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Il Brescello non si fida del Luzzara «Giocherà col coltello tra i denti»

Matteo Brighenti
Il Brescello non si fida del Luzzara «Giocherà col coltello tra i denti»

Saccani, il ds della capolista, presenta il derby di domani contro la sua ex squadra «Sarà dura ma noi dobbiamo vincere: vogliamo andare dritti in Eccellenza»

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La stagione 2018-19 del Brescello, iniziata con andamento altalenante, è decisamente svoltata in positivo dal mese di dicembre. A partire dal 5-0 con cui hanno travolto il Real Val Baganza lo scorso 9 dicembre, i rivieraschi hanno collezionato 29 punti nelle successive 11 gare, frutto di ben nove vittorie, di cui sette consecutive, e soli due pareggi, che hanno proiettato i ragazzi di mister Piccinini dal settimo al primo posto in classifica.

Uno degli artefici di questa cavalcata è il direttore sportivo Maicol Saccani, ex ds del Luzzara, prossimo avversario del Brescello domenica al “Compagnoni”.

Saccani, come si immaginava la stagione del Brescello prima dell’inizio del torneo?

«Pensavo che saremmo andati meglio nel girone d’andata, dove siamo stati molto discontinui a causa dei tantissimi infortuni. Bartoli, uno dei pilastri della difesa, ha saltato quasi l’intero girone d’andata, Avanzini ha perso almeno 6/7 partite, Benassi sta adesso recuperando da un problema alla pianta del piede che gli ha fatto saltare ben 10 partite».

A dicembre, però, col mercato è arrivata la svolta.

«Siamo andati dritti su quei giocatori che, anche su indicazione di mister Piccinini, pensavamo potessero colmare le lacune che credevamo di avere. Mariniello fin da subito è stato fondamentale, mentre Greco all’inizio è stato fermo un mese per un problema muscolare ma adesso ci sta facendo divertire. Il fatto che abbia deciso di scendere in Promozione dall’Axys Zola in serie D significa che ha molta fiducia nel nostro progetto e adesso sta ripagando l’investimento per il quale devo ringraziare il patron Benelli. Non vanno dimenticati inoltre Daolio dal Colorno, anche lui adesso fermo per uno strappo muscolare, e il portiere Borges, ex Lentigione, che stanno dimostrando il loro valore».

Cos’altro vi ha permesso un recupero simile?

«Beh sicuramente il lavoro di mister Piccinini e di tutto lo staff tecnico, che hanno amalgamato immediatamente i nuovi arrivi col resto del gruppo e hanno infuso carica ed entusiasmo all’ambiente, trasmettendo in particolare fiducia nei propri mezzi a tutti i ragazzi».

L’unica pecca, in questo quadro positivo, è l’uscita dalla Coppa Italia della settimana scorsa.

« Noi tra andata e ritorno abbiamo sciupato davvero troppe occasioni, mentre il Carignano è stato più cinico sfruttandone poche, per cui bisogna far loro i complimenti. È stata una grossa delusione perché ci tenevamo tanto, ma se non altro adesso possiamo concentrare tutte le energie sul campionato».

A tal proposito domenica siete attesi a Luzzara dal derby del Po.

«Per me non è una partita come le altre, dato che fino al 2015 ero ds del Luzzara e quell’anno ho vissuto in prima persona lo spareggio playoff vinto proprio contro il Brescello. Sarà una gara difficilissima, loro non stanno attraversando un momento facile quindi giocheranno col coltello tra i denti; in più hanno dei giocatori fortissimi come Scappi, Sessi, Beccaria che possono risolvere la partita in ogni momento. Noi, però, dobbiamo inseguire il nostro obiettivo e vincere a tutti i costi».

Troppo facile immaginare quale sia questo obiettivo, ma se invece alla fine per il Brescello dovessero malauguratamente essere ai playoff, quale squadra preferirebbe evitare Maicol?

«Penso che la Pontenurese, soprattutto se recupererà Delfanti e Dattaro dagli infortuni, non sia tagliata fuori dalla corsa playoff. Tuttavia credo che la squadra più forte rimanga la Fidentina, ha delle individualità che non c’entrano niente con la Promozione ed è impressionante a livello fisico». —



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