Il Brescello non morde, il derby gli costa la vetta
La squadra di mister Artoni resta in partita fino all’ultimo e agguanta il pari nel finale con un bel gol di Saviola
Nella decima giornata di ritorno del campionato di Promozione al “Compagnoni” Luzzara e Brescello impattano sull’1-1. Per i padroni di casa di mister Artoni è un punto d’oro in chiave salvezza, mentre i rivieraschi perdono il primato in classifica scavalcati dal Borgo San Donnino. La partita, che si è incendiata nel finale, ha visto una prestazione gagliarda e grintosa del Luzzara, mentre gli ospiti hanno subito soprattutto nel primo tempo l’aggressività avversaria. Nella prima frazione già al 3’ grandi proteste del Luzzara per un splendido gol di Beccaria annullato per un fallo dell’ex Fabbrico su Boni. All’8’ Bellini da corner pesca tutto solo Aldrovandi ma la sua debole girata è parata da Fabbri. Nella ripresa viene di più fuori la qualità tecnica del Brescello. Al 13’ Gozzi imbecca sulla destra Avanzini il cui diagonale viene deviato in corner da Fantini con la punta delle dita. Al 27’ lunga azione dei rivieraschi: Gozzi pennella sulla testa di Avanzini il cui colpo di testa viene deviato in corner dall’estremo difensore luzzarese, l’angolo di Greco viene smanacciato a fatica da Fantini e sul successivo traversone di Gozzi Coli di testa manda alto di poco. Nel finale la partita si infiamma: al 35’ Beccaria entra in area e viene contrastato da Coli. L’arbitro assegna il rigore al Luzzara, dal dischetto calcia lo stesso Beccaria ma Fabbri intuisce a sinistra e devia sul palo, sulla ribattuta il neoentrato Fino da un metro calcia alle stelle. Al 42’ Curini appena entrato strattona Addae e il direttore di gara stavolta assegna la massima punizione al Brescello. Dagli undici metri Greco calcia di potenza sotto la traversa e porta in vantaggio i suoi. Sembra finita, ma in pieno recupero il Luzzara acciuffa il pareggio: su punizione dalle retrovie ribattuta dalla difesa ospite il pallone finisce a Saviola che dal limite indovina un preciso diagonale che bacia il palo e si insacca per il tripudio del pubblico locale. —
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