Gazzetta di Reggio

Sport

Dopo la giornata celebrativa 

Il centenario granata? Roba da psicanalisi

Andrea Munari

I tifosi si dividono tra chi vede una svolta e chi invece sostiene che in serie D e senza marchio non ci sia nulla da festeggiare

3 MINUTI DI LETTURA







REGGIO EMILIA. Le celebrazioni per il centenario della Reggiana molto presto prenderanno il via. Il 25 settembre 2019 cadranno i cento anni del club granata, ma la società ha deciso di non circoscrivere tutti i festeggiamenti a un solo giorno. Tutta la prossima stagione sportiva di fatto sarà una lunga celebrazione del centenario granata. E il via dovrebbe essere a maggio di quest’anno, quando saranno lanciate le attese 100 maglie storiche della Reggiana. Festeggiamenti per il centenario che hanno lasciato dietro di sé anche molti strascichi polemici tra i tifosi granata, fin dalla scorsa settimana quando gli era stato detto che non sarebbero potuti essere presenti nella Sala del Capitano del Popolo nel momento in cui sono state presentate tutte le iniziative per le celebrazioni, anche se una delegazione dei gruppi organizzati era presente.

DELUSIONE E FUTURO

In questo momento della stagione molti tifosi granata si sentono molto delusi dalla società e dalla squadra che non è in lotta per il primo posto in classifica, anche se la matematica ancora non condanna la formazione di mister Mauro Antonioli. Dopo il disastro dei coniugi Piazza in tanti speravano che il purgatorio in serie D fosse solamente una situazione passeggera, mentre ora con il primo posto lontano la paura di disputare almeno un altro campionato, proprio nell’anno del centenario fuori dal calcio professionistico ha tolto a molti la voglia di festeggiare. L’unica cosa che conta è ritornare al più presto nel mondo dei professionisti, per questo la domanda che si fanno in tanti è se sarà la stessa società granata a dover tirare fuori dei soldi per delle iniziative del centenario. E la risposta è unanime: in quel caso, meglio investirli nella squadra che, in caso di serie D dovrà vincere il campionato oppure in caso di C magari raggiungere i playoff. L’altro grande cruccio: il marchio. La Reggiana al momento è una società fallita, mentre quella attuale si chiama Reggio Audace ed ha solamente otto mesi di vita. Certo ci sono tempi tecnici che devono essere rispettati, ma senza quello nessuno ha intenzione di pensare al centenario. “Prima torniamo a chiamarci Reggiana, poi iniziamo a parlare di centenario”, uno dei messaggi più comuni sui social network.

L’APPELLO

I festeggiamenti per il centenario, così come gli Europei Under21 di calcio che si svolgeranno a giugno in città richiederanno la grande partecipazione dei tifosi, come confermato anche dalla stessa società granata e dai rappresentanti della Figc dall’Hotel Posta oltre che dal presidente di Lega Gabriele Gravina attraverso una lettera nei giorni scorsi. Ora però qualcosa è cambiato: “Cosa ci date in cambio?” è la frase conclusiva di un post pubblicato sulla pagina Facebook Gradoni Granata proprio mentre all’Hotel Posta andava in scena la presentazione degli eventi per il centenario. Ora i tifosi vogliono sapere quello a cui andranno incontro, quello che succederà a loro, appunto che cosa gli sarà dato in cambio come se fosse una contrattazione e non che verso di loro ci siano solo pretese.—

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google