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i postumi della sconfitta contro milano 

Aguilar zoppica, Frosini è di nuovo sul mercato

Adriano Arati
Aguilar zoppica, Frosini è di nuovo sul mercato

Il ds della Grissin Bon sta sondando il terreno per un lungo, ma potrebbe ripiegare su un’ala forte se lo spagnolo si ferma

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È legato ancora una volta all’infermeria il mercato della Grissin Bon, e in particolare molto dipende dal piede dolorante di Aguilar che potrebbe costringere Frosini e C. a cambiare bersaglio, da un centro a un’ala forte. La dirigenza biancorossa punta ad ingaggiare l’ennesimo giocatore e la scelta potrebbe cadere su un lungo, anche se ad oggi non è vicina a nessun innesto. Vista la condizione di perenne emergenza, Reggio è stata spesso accomunata a giocatori in cerca di sistemazione e in effetti ha sondato parecchi elementi. Nell’ultimo periodo la priorità era quella di un centro di potenza, con cui sostituire Ortner, e dopo un interessamento sull’uruguaiano Esteban Batista ora il nome più chiacchierato è quello del colosso Alex Ajinca, pivot francese di 218 cm e buona mano, negli anni buoni discreto cambio nella Nba. Da pochi giorni ha detto addio al Villeurbanne ed è su piazza. La Grissin Bon non vuole però accelerare perché ormai le possibilità di intervento sono risicate, con l’esaurimento progressivo dei visti e dei tesseramenti.

GUAI NUOVI

E soprattutto, non è detto che un centro oggi sia la priorità. Il guaio al piede di Aguilar è tornato a farsi sentire con intensità, il lungo spagnolo da diversi giorni non si allena e le sue condizioni sono tutte da valutare.

I problemi alle fasce plantari sono spesso piuttosto rognosi e con tempistiche lunghe, il rischio di trovarsi con un giocatore chiave a mezzo servizio non è da escludere. Se Aguilar dovesse fermarsi a lungo, ovviamente la priorità diventerà un’ala forte, o quantomeno un elemento duttile, che possa giocare da 4 ma garantire anche la fisicità minima per essere schierato da centro alla bisogna.

CONCENTRAZIONE

Con Milano, se non altro, gli sprazzi di luce sono stati discretamente intensi a livello di dedizione e di approccio. La panchina era cortissima e Candi – come De Vico rimasto fermo – si è sacrificato giocando con la febbre alta; e che fosse lontano dalla vera forma lo si è visto.

Il lato più positivo della sconfitta subita domenica contro Milano è proprio quello della voglia e della concentrazione, rispetto al passato il gruppo biancorosso è riuscito sempre a rimanere coeso e attaccato alla gara, nonostante le spallate milanesi e le sofferenze offensive. Reggio ha spesso faticato a giocare di squadra affidandosi troppo spesso alle soluzioni individuali, ma la base da cui partire sembra comunque più solida rispetto a qualche settimana fa.—



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