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«Presenza, voglia e fiducia in noi stessi: la Grissin Bon si sta ritrovando»

LINDA PIGOZZI

Riccardo Cervi pensa positivo in vista della trasferta ad Avellino «Contro Milano volevamo dare un segnale e ci siamo riusciti» 

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L’INTERVISTA

LINDA PIGOZZI

«Con Milano volevamo dare un segnale di presenza, di voglia e l’abbiamo dato. Non abbiamo fatto la gara della vita e abbiamo perso, ma dobbiamo ancora migliorare tanto».

Presenza, voglia, fiducia: ritrova parole che sembravano dimenticate nella travagliata stagione della Grissin Bon, il capitano Riccardo Cervi.

C’è fiducia dopo Milano?

«Il posticipo con l’AX ci è servito per andare domenica ad Avellino con un po’ più di fiducia e la consapevolezza di potercela giocare con loro, anche se chiaramente è un campo difficilissimo».

Un campo che lei conosce molto bene...

«Avendo giocato nella Sidigas una stagione, so bene quanto è caldo. Avellino, poi, è squadra molto forte. Dobbiamo però restare concentrati su noi stessi, perché siamo ancora un cantiere aperto. Ci ricordiamo tutti la partita dell’andata in cui Green ci fece male, molto male. Per quanto riguarda il reparto lunghi, mi troverò di fronte giocatori dalle caratteristiche diverse fra loro. In più hanno inserito Udanoh. Cercherò di fare il meglio».

È un campo impossibile per voi ora?

«Anche se sappiamo che sarà difficile, andremo giù con un po’ di spavalderia e con la voglia di misurarci con loro, senza aver paura dell’avversaria, ma cercando di giocare alla pari».

Il calendario non vi aiuta. Dopo Avellino, sarete di nuovo in trasferta, domenica 24, a Pistoia. Siete pronti?

«Sapevamo che dopo la pausa ci aspettava una salita molto ripida. Chiaro però che non finisce qui il campionato. Dobbiamo avere pazienza: i miglioramenti arrivano ma non sono istantanei. Dovremo restare concentrati su ogni gara. Per noi saranno tutte finali».

Cosa ha portato di nuovo il tecnico Stefano Pillastrini?

«È arrivato in contemporanea con altri due innesti. Ha portato semplicità, poche semplici regole all’inizio, poi pian piano ha iniziato a migliorare i dettagli per cercare di farci giocare in modo più imprevedibile per gli avversari. Pian piano direi che ci stiamo riuscendo».

A lei cosa ha chiesto?

«Con noi è molto aperto e ascolta le nostre esigenze. A me, nello specifico, ha chiesto solidità, soprattutto presenza difensiva, e in attacco un maggior coinvolgimento nel modo di giocare che piace a lui. Sento fiducia e responsabilità».

Può stendere un bilancio della sua stagione?

«Dopo l’intervento dell’anno scorso, volevo star bene. La performance personale in una stagione del genere passa in secondo piano. Adesso non mi interessano le mie statistiche, solo a fine anno, ottenuta la salvezza, tirerò le somme».

Il cambio in panchina ha rasserenato l’ambiente?

«Abbiamo passato periodi pesantini. L’ambiente si rasserenerà del tutto quando arriveranno i risultati, come è giusto che sia».

Al termine del match contro la capolista, al Bigi si sono risentiti applausi, dopo tanti fischi nel post gara.

«Ci serviva un po’ di positività anche dal pubblico. È stata una bella spinta per le prossime partite. C’è stata tanta negatività attorno a noi. Quando è tutto negativo e poi ti arrivano notizie come il 20 a 0 a tavolino assegnato a Pistoia per la partita con Milano che ti ammazza la classifica, sono bastonate belle forti. Noi abbiamo tutte le carte in regola per salvarci. Dobbiamo restare concentrati sulle cose che possiamo controllare. Sul campo, in sostanza». —



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