Reggiana, Alvitrez rientra col Mezzolara: «Vietati i cali di tensione»
Il centrocampista è rimasto fuori due match per un infortunio: «In questa stagione al minimo errore veniamo puniti, come con la Calvina»
La Reggiana che tornerà in campo domenica a Budrio avrà un’arma in più da schierare a centrocampo: Christian Alvitrez ha infatti smaltito lo stiramento al legamento del ginocchio sinistro ed è pronto a riprendere il suo posto. «Il fiato non è al top ma il mister può contare su di me - spiega l’atleta peruviano, neo 27enne, tornato ad allenarsi a pieno ritmo da un paio di giorni -. Vengo da un brutto infortunio al crociato quindi ogni volta che capita di farsi male in quella zona un po’ di spavento c’è».
Ha temuto di dover restare ancora fermo a lungo?
«No, perché dopo il contrasto con Ponsat il ginocchio aveva iniziato a cedere ma non si era gonfiato e lo staff medico non era preoccupato».
Quanto è stato difficile vivere dalla tribuna le ultime due gare?
«A Carpaneto ho sofferto molto a bordo campo ma è stato un’agonia maggiore assistere al match con la Calvina soprattutto dopo il blackout del secondo tempo».
Che clima si respira ora nello spogliatoio?
«Abbiamo capito che questa è un’annata dove si viene puniti al primo errore, quindi non si possono prendere delle pause ma bisogna restare concentrati fino all’ultimo secondo. In campionato crediamo nella rimonta finché la matematica non affermerà il contrario, poi eventualmente penseremo ai playoff».
È stato mister Antonioli a farvi cambiare mentalità?
«Ci ha dato una bella strigliata dopo la Calvina perché inconsciamente avevamo pensato di vincere già al termine del primo tempo. Non deve più capitare».
Domenica vi attende una trasferta insidiosa sul campo del Mezzolara…
«Ho affrontato i biancazzurri in agosto col Fiorenzuola: è un gruppo giovane e affiatato che corre molto. In classifica sono messi bene, non avranno l’ansia di vincere a tutti i costi».
Pensate già al derby del 7 aprile?
«Cerchiamo di non farlo, ma un match del genere è un evento importante al quale nessuno vorrà mancare».
Fare la spola da Fiorenzuola tutti i giorni non è un problema per lei?
«Solo quando il treno è in ritardo. Passeggiare da casa alla stazione è molto salutare. La mia è una scelta di vita: traslocare a Reggio a metà dicembre sarebbe stato stressante, inoltre la mia fidanzata ha trovato un lavoro a Fiorenzuola».
Coltiva altri hobby?
«La lettura. Sono arrivato al terzo volume della saga di Eragon (romanzo fantasy. ndr). Non sono comunque l’unico a coltivare hobby “sani”: Spanò e Staiti leggono molto, Zamparo e Rozzio suonano la chitarra». —
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