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Santini: «In caso di A1 ci toccherebbe emigrare»

Francesca Manini
Santini: «In caso di A1 ci toccherebbe emigrare»

Il patron del Volley Tricolore analizza il momento della squadra e parla del futuro «Sul PalaBigi il Comune ha pensato al basket, dimenticando la pallavolo»

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«Che ne sarà di noi? Presto per dirlo, per ora dobbiamo ancora blindare i playoff poi si vedrà, consapevoli che se andassimo in A1 non potremmo giocare a Reggio».

A fare il punto della situazione del Volley Tricolore non può che essere il suo patron Azzio Santini, che a tre giornate dalla fine della regular season fa i dovuti scongiuri e invita alla prudenza. Ma al tempo stesso mette sul tavolo i problemi che potrebbero frapporsi tra i sogni e la realtà della pallavolo reggiana.

OBIETTIVI

«Ci siamo dati un obiettivo stagionale realistico che al momento è a portata di mano – commenta guardando la classifica che vede la Conad terza a 43 punti dietro a Mondovì, prima a 54 punti, e Brescia, seconda a 46 punti, inseguita da Spoleto a 40 punti e Potenza Picena a 39 – siamo nelle prime quattro che possono pensare ai playoff, mancano però ancora tre giornate che potenzialmente potrebbero cambiare tutto. Non dovrebbe succedere perché incontriamo la bassa classifica, ma fino all’ultima giornata voliamo basso».

La tabella di marcia infatti prevede la trasferta a Macerata di domenica (ore 18) contro la Menghi Shoes, nona a 29 punti, seguita dalle gare contro le ultime due della classe, quella casalinga del 24 marzo contro la Conad Lamezia e quella nella capitale di sabato 30 marzo alle 20.30 contro Roma Volley. Seguiranno poi gli eventuali quarti dei playoff da domenica 7 aprile.

«Se quello odierno fosse il piazzamento finale ai quarti ce la vedremmo con Bergamo, seconda del girone opposto al nostro – spiega Santini – il cammino però è ancora molto lungo, ciò che è certo è che a livello societario saremmo pronti al passo in SuperLega ma a causa dell’altezza del palazzetto di via Guasco dovremmo andare a giocare a Parma».

DIMENTICATI

Sul banco degli imputati finisce, manco a dirlo, il palasport di via Guasco. Recentemente ristrutturato per consentire alla Pallacanestro Reggiana di continuare a portare a Reggio il massimo livello della pallacanestro nazionale, ora rischia di tornare ad essere inadeguato, ma stavolta per il volley.

«Nei lavori dal Bigi infatti l’Amministrazione non ha preso in considerazione la pallavolo. il che non è una novità – continua Santini – da anni giochiamo in deroga già per l’A2 perché il soffitto è di 8 metri mentre ne servirebbero 9: per l’A1 ce ne vorrebbero 10, impensabile. E poi che abbiamo spostato il campo il più possibile verso le gradinate per cercare l’altezza massima, altrimenti non ci avrebbero concesso neanche questa deroga».

CARTE IN REGOLA

L’obiezione è dietro l’angolo: e se invece alla base di una ipotetica rinuncia ci fossero difficoltà societarie? Santini respinge ogni critica: «A livello societario invece potremmo anche permetterci di sognare in grande grazie al nostro impegno e al sostegno dei nostri fedelissimi sponsor, basti pensare che senza nessun aiuto dal Comune in questi ultimi sei anni abbiamo appianato i conti della precedente gestione senza mai tardare con i pagamenti. Il Volley Tricolore è in perfetta salute ma la patente senza macchina serve a poco. Nel caso potremmo pensare a Parma dove il pala Raschi potrebbe ospitare l’A1 ma è un pensiero ancora molto lontano . Limitiamoci a pensare alla trasferta di Macerata di domenica dove è necessario muovere la classifica: il pubblico a casa aspetta buone notizie». —



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