Gazzetta di Reggio

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il futuro granata 

Tra la Regia e il ripescaggio ci si mette anche la riforma della serie C

A. Mun.

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REGGIO EMILIA. Quasi come per l’esame di maturità, anche per la Serie C, ogni anno c’è una novità. Potrebbero cambiare le regole della Serie C, proprio nell’anno in cui per la Reggiana sarebbe forse fondamentale che la Lega mantenesse lo stesso format delle ultime stagioni, ovvero 60 squadre suddivise in tre gironi da 20 ciascuno.

Questo perché i granata, in questo momento terzi in campionato e distanti dalla vetta della classifica vedono nel ripescaggio la possibilità più concreta per tornare al più presto tra i professionisti dopo la discesa negli inferi dei dilettanti in seguito al fallimento dopo la gestione Piazza. Certo, per presentare domanda di ripescaggio serve prima di tutto rimpossessarsi del marchio e del nome A.C. Reggiana, ma questa appare ormai una formalità visto che lo stessa curatrice fallimentare nei giorni scorsi ha detto che sarà fatto tutto il possibile per accelerare le procedure e, entro il mese di maggio ci sarà l’asta.

La doccia fredda potrebbe però arrivare proprio dalla Figc che sta prendendo in seria considerazione una riforma dei campionati.

Negli ultimi anni soprattutto in terza serie sono stati troppi gli episodi di società che non sono riuscite ad arrivare al termine della stagione, lasciando giocatori per mesi senza stipendi, creando grandi disagi anche alle formazioni avversarie e con il serio rischio di avere dei campionati falsati.

Ecco perché dopo il Comitato di Presidenza che si è tenuto nella giornata di giovedì la Figc ha iniziato a considerare l’ipotesi di ridurre il numero di formazioni professionistiche, a partire dalla serie A fino ad arrivare alla serie C.

Su richiesta delle stesse Leghe si sta pensando a una riduzione a 18 squadre per i campionati di serie A e B, che avrebbe però una norma transitoria per la stagione 2019/20 per essere a 20 squadre, mentre la serie C sarebbe portata a 40.

Una situazione spesso caldeggiata negli anni passati anche dalla società e dagli stessi tifosi granata, stanchi di vedere situazioni come quelle delle ultime stagioni. La palla ora passa alla Lega di serie C che nelle prossime settimane dovrà decidere che format dei campionati portare avanti, con il serio rischio che si prospetti un’altra estate di delusioni per i colori granata se non dovesse arrivare la promozione diretta. —

A. Mun.

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