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La Grissin Bon entra nella tana dei lupi con la missione di invertire la rotta

Adriano Arati
La Grissin Bon entra nella tana dei lupi con la missione di invertire la rotta

Sidigas acciaccata: l’impresa al pala Del Mauro è possibile  Indisponibile Aguilar, De Vico e Richard tornano in panchina

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Incerottate e in mezzo a mille incertezze. Pur lontane ben 16 punti in classifica, hanno tanto in comune Avellino e Reggio, alle 19 (diretta Eurosport Player) rivali in una gara difficile da decifrare a causa della marea di infortuni con cui entrambe le formazioni devono fare i conti.

Dopo un periodo di crisi economica a quanto pare rientrata, la squadra campana sta reggendo bene in campionato: è quarta e sembra aver trovato un nuovo assetto attorno alla stellina Sykes, all’ultimo arrivato Udanoh e al veterano Green, uno dei migliori attaccanti del torneo. Per mettere al sicuro i playoff, le gare casalinghe sono una priorità e la traballante Reggio di questo periodo potrebbe essere un boccone facile. Almeno sulla carta. In questa sgangherata stagione, i biancorossi hanno risposto al meglio negli impegni “impossibili”, si pensi alla vittoria a Brindisi e all’orgogliosa prestazione con Milano.

Ad Avellino, coach Pillastrini avrà ancora una rosa ridottissima, certamente senza Aguilar e con De Vico e Richard sì in panchina ma da valutare per non rischiare di non averli poi domenica a Pistoia.

Contro un’Avellino brava a correre e potente sotto canestro, sarà necessaria ancora una volta la massima attenzione al controllo dei ritmi, per evitare che i vari Sykes, Carter e Green possano accelerare e per limitare le sofferenze sotto canestro.

Nel reparto rimangono solo Cervi, Gaspardo e Ortner, chiamati a fronteggiare una delle migliori coppie di centri del torneo, con il potentissimo N’daye e l’efficacissimo Udanoh. Arrivato da Cantù poche settimane fa, ha confermato tutte le sue qualità: ha fisico, mano educata dalla media e un’intelligenza tattica superiore.

Pure la Sidigas ha parecchi acciaccati, e difficilmente coach Vucinic sceglierà la strada dell’aggressione completa che sarebbe nel suo stile. L’ala Nichols non sembra utilizzabile, l’ex Filloy è in forse, l’altro ex Silins e il play D’Ercole sono comunque alle prese con diversi problemi fisici e il loro impiego verrà deciso all’ultimo.

L’orgoglio di sicuro non mancherà, e l’ultima vittoria irpina con Varese è il memorandum migliore: sotto di 23 contro una squadra tosta e solida, i campani sono riusciti a reagire sino al successo mettendo cattiveria e grinta, trasformando il match in un duello di nervi e autoscontri.

Si annuncia una partita a scacchi, quindi, per gestire le energie e sfruttare i propri punti di forza. Avellino ha sicuramente un vantaggio come fisicità e stazza mentre negli esterni la Grissin Bon può contare forse su un minimo di profondità in più. Allen e Dixon dovranno essere capaci di garantire una costante pericolosità e di tenere impegnati i pari ruolo, che dovranno inevitabilmente stare attenti ai falli e agli sforzi. —



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