La Grissin Bon entra nella tana dei lupi con la missione di invertire la rotta
Sidigas acciaccata: l’impresa al pala Del Mauro è possibile Indisponibile Aguilar, De Vico e Richard tornano in panchina
Incerottate e in mezzo a mille incertezze. Pur lontane ben 16 punti in classifica, hanno tanto in comune Avellino e Reggio, alle 19 (diretta Eurosport Player) rivali in una gara difficile da decifrare a causa della marea di infortuni con cui entrambe le formazioni devono fare i conti.
Dopo un periodo di crisi economica a quanto pare rientrata, la squadra campana sta reggendo bene in campionato: è quarta e sembra aver trovato un nuovo assetto attorno alla stellina Sykes, all’ultimo arrivato Udanoh e al veterano Green, uno dei migliori attaccanti del torneo. Per mettere al sicuro i playoff, le gare casalinghe sono una priorità e la traballante Reggio di questo periodo potrebbe essere un boccone facile. Almeno sulla carta. In questa sgangherata stagione, i biancorossi hanno risposto al meglio negli impegni “impossibili”, si pensi alla vittoria a Brindisi e all’orgogliosa prestazione con Milano.
Ad Avellino, coach Pillastrini avrà ancora una rosa ridottissima, certamente senza Aguilar e con De Vico e Richard sì in panchina ma da valutare per non rischiare di non averli poi domenica a Pistoia.
Contro un’Avellino brava a correre e potente sotto canestro, sarà necessaria ancora una volta la massima attenzione al controllo dei ritmi, per evitare che i vari Sykes, Carter e Green possano accelerare e per limitare le sofferenze sotto canestro.
Nel reparto rimangono solo Cervi, Gaspardo e Ortner, chiamati a fronteggiare una delle migliori coppie di centri del torneo, con il potentissimo N’daye e l’efficacissimo Udanoh. Arrivato da Cantù poche settimane fa, ha confermato tutte le sue qualità: ha fisico, mano educata dalla media e un’intelligenza tattica superiore.
Pure la Sidigas ha parecchi acciaccati, e difficilmente coach Vucinic sceglierà la strada dell’aggressione completa che sarebbe nel suo stile. L’ala Nichols non sembra utilizzabile, l’ex Filloy è in forse, l’altro ex Silins e il play D’Ercole sono comunque alle prese con diversi problemi fisici e il loro impiego verrà deciso all’ultimo.
L’orgoglio di sicuro non mancherà, e l’ultima vittoria irpina con Varese è il memorandum migliore: sotto di 23 contro una squadra tosta e solida, i campani sono riusciti a reagire sino al successo mettendo cattiveria e grinta, trasformando il match in un duello di nervi e autoscontri.
Si annuncia una partita a scacchi, quindi, per gestire le energie e sfruttare i propri punti di forza. Avellino ha sicuramente un vantaggio come fisicità e stazza mentre negli esterni la Grissin Bon può contare forse su un minimo di profondità in più. Allen e Dixon dovranno essere capaci di garantire una costante pericolosità e di tenere impegnati i pari ruolo, che dovranno inevitabilmente stare attenti ai falli e agli sforzi. —
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