Dorothea Wierer nella storia Oro dell’Italia dopo 22 anni
Oestersund (Svezia). L'Italia del biathlon torna sul gradino più alto del podio dopo 22 anni e, cosa ancora più importante, Dorothea Wierer entra nella storia di questo sport, diventando la prima atleta a vincere una medaglia d'oro individuale. È successo al Mondiale in corso a Oestersund, in Svezia, dove l'atleta di Anterselva, conquista un successo storico e anche inaspettato, considerando le sue non perfette condizioni fisiche che le avevano impedito di partecipare alla staffetta. Per la bellissima atleta della Fiamme Gialle (a lei i complimenti del ministro Tria, del sottosegretario Giorgetti e del comandante generale Giorgio Toschi oltre che quelli del n.1 del Coni, Giovanni Malagò) è la sesta medaglia iridata in carriera, ma la più importante. Non bastasse, per rendere la giornata ancora più fulgida, con la vittoria di ieri - arrivata davanti alla russa Yurlova e alla tedesca Herrmann - la Wierer è tornata in testa alla coppa del mondo, agganciando a 852 punti Lisa Vittozzi, ieri solo ottava. E dopo l'oro di Dorothea Wierer, arriva un altro oro per il biathlon azzurro: a conquistarlo è stato Dominik Windisch, sempre nella mass start.
Nello sci, invece, il miglior risultato è del veterano azzurro Giuliano Razzoli, 34anni e oro olimpico nel lontano 2010 a Vancouver, che salva l’onore dell’Italia con un sesto posto nello slalom speciale che a Soldeu, Andorra, ha chiuso la stagione 2018/19. Nel gigante donne le due azzurre in gara, Marta Bassino e Federica Brignone, sono entrambe uscite. —
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