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«Per venti minuti la Reggio Audace è stata stellare»

Luigi Cocconcelli
«Per venti minuti la Reggio Audace è stata stellare»

Benuzzi, ex mister Correggese, era a Budrio «La C? Serve puntare su uno zoccolo duro» 

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REGGIO EMILIA.Si dichiara da sempre affascinato dal granata e dalla Reggiana, che da ragazzo sfiorò come giocatore prima che un “inghippo” fece saltare il tutto, legato a Max La Rosa che fu suo calciatore, al punto da essere in tribuna anche a Siena. Eugenio Benuzzi, allenatore in attesa di una chiamata, spiega così la sua presenza domenica a Budrio. In aggiunta al altri due fattori, il Mezzolara lo ha allenato e poi la vicinanza dello stadio di Budrio al palasport bolognese dove era impegnata la Fortitudo, sua grande passione, seconda solo all’Inter.

Che partita ha visto l’ex allenatore della Correggese?

«Nel primo tempo bellissima, sembravano due pugili che se le danno di santa ragione senza risparmiare colpi. Per una ventina di minuti una Reggiana stellare, poi nel secondo tempo è calata, ho avuto sensazione che avesse timore di non farcela, evidentemente erano a conoscenza di quanto stava accadendo a Modena».

Era già successo con la Calvina, non è strano per una squadra come la Reggiana farsi prendere dal timore di non vincere?

«Niente affatto, la pressione c’è, si sente, non è una frase fatta, ma ho conosciuto giocatori bravissimi da una parte e poi subire l’impatto con la maglia. Un conto è giocare nella Correggese, per fare un esempio, un altro nel Forlì, Ravenna o Giacomense a Ferrara, comprendo che giocare a Reggio ed alla Reggiana non sia facile».

A proposito di Correggese, tanti bei ricordi…

«Sì, abbiamo vinto anche un playoff. Ha dominato l’Eccellenza e aspetto che il presidente Lazzaretti mi chiami per festeggiare il ritorno in D».

Si dice che sia un tipo un poco vulcanico…

«È un grande appassionato, a volte ci siamo scontrati ma anche perché io penso che un leader debba avere carattere, come allenatore nel mio piccolo mi riconosco in Spalletti, Gattuso, per non dire del number one, Mourinho».

Come trova il girone D della serie D?

«Mi aspettavo di più, passi per la Reggiana che ha dovuto iniziare tardi, ma non esiste che la Pergolettese, buona squadra da playoff, viaggi con un vantaggio simile, vuol dire che le due corazzate, specie il Modena, hanno avuto problemi».

Quali?

«Il Modena era stato impostato da Apolloni all’insegna del non prendere gol, tanto poi prima o ppi uno lo facciamo, ma non è così e soprattutto c’era una gran differenza con il Parma che ha portato dalla D in C. Bollini è bravo, ma a differenza di Antonioli, non conosce la categoria».

Un consiglio per la prossima stagione ?

«Le auguro di essere ripescata. Io punterei su uno zoccolo duro già pronto per la C, se no devi poi rifare tutto. Con tutto il rispetto per Monopoli o Sicula Leonzio io da calciatore non avrei dubbio alcuno ad accettare di scendere di categoria in una piazza come Reggio Emilia». —

Luigi Cocconcelli

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