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L’Uefa indaga Ronaldo per il gesto ai tifosi spagnoli

L’Uefa indaga Ronaldo per il gesto ai tifosi spagnoli

Il portoghese si era rivolto alla curva dell’Atletico, solo multa per Simeone che a Madrid fece la stessa cosa verso i suoi

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TORINO. Cristiano Ronaldo finisce sotto la lente di ingrandimento dell'Uefa, che ha aperto nei confronti del fuoriclasse portoghese un'inchiesta per «comportamento improprio» per il gestaccio ai tifosi dell'Atletico Madrid. Dalla decisione, prevista per giovedì, dipende la presenza o meno dell'attaccante contro l'Ajax, nei quarti di Champions, anche se da fonti vicine all'Uefa sembra trapelare la proposta di una multa, come fatto con Simeone per l'analogo gesto dell'andata.

Protagonista dell'incredibile rimonta sugli spagnoli con una tripletta al termine della gara CR7 si è portato le mani all'inguine come a indicare gli attributi, in spagnolo gli “huevos”. Un gesto immortalato dalle telecamere e diventato virale sul web, probabilmente risposta all'analogo gesto che Simeone aveva fatto al termine del 2-0 dell'andata. «Squalificato? Assolutamente no», ha sostenuto il tecnico bianconero Massimiliano Allegri, convinto di poter contare sul suo campione per la sfida con gli olandesi.

Per scoprire se sarà effettivamente così bisognerà attendere giovedì, quando la Uefa si riunirà per esaminare il caso e stabilire se Ronaldo ha avuto una «condotta offensiva o che viola in altro modo le regole di base della condotta decente» e che «porta discredito allo sport del calcio e in particolare alla Uefa», come recita l'articolo 11 del regolamento. Il recente precedente di Simeone, multato di 20mila euro senza squalifica, fa sperare i tifosi bianconeri in un finale analogo. Nell'indicare gli attributi, il tecnico dei Colchoneros si era rivolto ai suoi tifosi, per evidenziare di fronte al suo pubblico il carattere della squadra. Ronaldo, bersaglio di fischi e insulti a Madrid, ha invece esultato col gestaccio sotto il settore ospiti.

La differenza non sembra essere presa in considerazione dalla Uefa, che non cita l'articolo 15 relativo alle «provocazioni verso gli spettatori», altro indizio che fa sperare nella grazia per il campione portoghese. —



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