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Basket serie A 

Grissin Bon a ranghi ridotti ultime ore per trovare rinforzi

Adriano Arati
Grissin Bon a ranghi ridotti ultime ore per trovare rinforzi

L’infortunio dell’esterno Richard complica ulteriormente i piani dei biancorossi Sul fronte lunghi contatti in A2 a Roseto per Sherrod e a Mantova per Morse  

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REGGIO EMILIA. Ancora tutto da rifare, e senza margini di tempo. L’ernia discale di Patrick Richard rischia di scombussolare ancora la già fragilissima situazione tecnica della Grissin Bon. Se fino a oggi l’emergenza principale era sotto canestro, dove Aguilar sembra lontano dal recupero e Ortner continua a dare un’efficacia relativa, l’assenza per diverse settimane dell’ala piccola statunitense apre un’altra questione. Il livello di atletismo cala vertiginosamente, le rotazioni degli esterni sono ristrette e comunque manca impatto fisico: l’unico elemento sopra ai due metri è De Vico, a propria volta convalescente e prezioso anche come ala forte tattica viste le attuali magagne.

Reggio deve ancora una inevitabilmente guardare al mercato, per uno o forse due elementi, perché le previsioni su Aguilar sono ben lontane da fornire garanzie. Il principale ostacolo è il tempo: domattina alle 11 vanno presentati gli eventuali nuovi tesseramenti in vista del match del prossimo turno, in cui la Grissin Bon andrà a Pistoia per una partita decisiva. E il rischio di giocarla senza due titolari – ennesimo picco negativo in cui errori e sfortuna sono sempre andati a braccetto – è molto alto.

Per aggiungere almeno un rinforzo, l’unica strada percorribile è rappresentata dall’A2, con cui le transazioni sono aperte sino a fine mese. Non ci sono fisicamente i tempi per tesserare un elemento dall’estero, se invece oggi si riuscisse a chiudere con una squadra della seconda serie ci sarebbe ancora margine per presentare la documentazione in tempo utile. Vi è poi una questione burocratica. Reggio ha esaurito i visti per gli extracomunitari, ma i giocatori dell’A2 con almeno 5 match a referto sono considerati “vistati” e quindi tesserabili senza vincoli. In questa ottica, per poter pescare anche fuori dall’Italia, la società potrebbe decidere di passare alla formula del “6 più 6”, rinunciando al premio per l’utilizzo degli italiani. Si lascerebbero lì quasi 150mila euro, ma ad oggi la priorità è la salvezza.

I nomi? Sul fronte lunghi, i dirigenti biancorossi hanno fatto sondaggi a Roseto per Brandon Sherrod e a Mantova per Anthony Morse. Due giocatori simili, lunghi potenti e solidi anche se non molto alti, in grado di dare presenza a rimbalzo e qualche punto in area. Le loro squadre sono salve e senza grandi ambizioni per i playoff, potrebbero essere disponibili a liberarli in cambio di una contropartita economica. Roseto vorrebbe attendere almeno qualche altro giorno, che Reggio non ha. Si proverà ad accelerare in giornata, senza garanzie. Più complessa la questione dell’ala piccola. A meno di trovare un altro atleta in A2, sarà necessario scegliere il “6 più 6” e puntare ai campionati vicini alla conclusione: la lega di sviluppo della Nba, la Cina e l’Australia hanno praticamente concluso le stagioni regolari. Piace il 30enne Dj Kennedy, ora a Melbourne, inseguito però anche da Venezia. Sarebbero stati proposti due elementi stagionati come Deandre Liggins e Hollis Thompson, per ora impegnati nella G-League della Nba, ritenuti però poco adatti alle esigenze biancorosse. —


 

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