Col Modena nel mirino, l'Audace sfida il Sasso Marconi
I granata in campo domenica pomeriggio al "Città del Tricolore" senza Cicagna
REGGIO EMILIA. Sono passati quasi sette mesi da quel 26 agosto 2018. Una vita fa o più semplicemente un campionato fa. Quando la piccola Reggio Audace muoveva i primi passi, sostenuta da quasi quattromila cuori granata che al Mirabello spingevano la truppa di Mauro Antonioli alla prima vittoria ufficiale in Coppa Italia, proprio contro il Sasso Marconi, avversario di domenica (calcio d’inizio ore 14,30).
La Reggiana vinse 1-0 con gol di Broso, Rozzio guidava la difesa e Luche si divorava il raddoppio. Tre nomi non a caso, tre nomi di giocatori che per un motivo o per l’altro o sono ai margini della squadra titolare o se ne sono andati senza lasciare traccia. Sembra davvero passata un’eternità, invece sono sette mesi, in cui le cose sono cambiate radicalmente, sia a livello di campo che a livello societario.
Sette mesi in cui di pari passo con le speranze di promozione diretta, anche l’entusiasmo del pubblico di fede granata è andato scemando. Dai quattromila del Mirabello a poco più della metà nell’ultimo turno casalingo in campionato. Tuttavia il destino di questa Reggiana non è ancora stato scritto. Dalle montagne russe su cui viaggiano Spanò e compagni sono uscite speranze e disperazioni, illusione e cinismo. Dal derby di dicembre che ci affossò dopo quattro vittorie consecutive, alla vergogna a domicilio con l’Adrense, per passare a nuove allucinazioni da primato seccamente mozzate dalla prestazione indecorosa di Crema con la Pergolettese. Mai una domenica tranquilla. Su e giù, un tira e molla con le emozioni dei tifosi granata che nemmeno il più duro degli stress test per le banche europee saprebbe essere più rivelatore della resistenza del supporter granata medio. Fino alla quasi indifferenza delle ultime settimane.
Tuttavia, incredibile dictu, la Reggiana è nuovamente in corsa per un obiettivo. Il primo posto se n’è andato e pace, con tanti complimenti alla Pergolettese. Ma da domenica scorsa si sta profilando una nuova opportunità di voltare la stagione in senso positivo, con il disavanzo di sole quattro lunghezze dai canarini. A sole sette partite dalla fine della stagione regolare e col derby da giocare in casa, può davvero trattarsi di una nuova, mera illusione? Che dietro a questi quattro punti si nasconda l’ennesima opportunità di fiasco? Lo scopriremo da qui al prossimo 7 aprile, giorno del match col Modena. Ma sarà (ed è tuttora a partire dalla gara di oggi) l’ultimo treno di queste infinite montagne russe, prima dei famigerati playoff.
Mancherà Cigagna, pedina fondamentale sullo scacchiere di Antonioli, sia come difensore che come under. Con Masini ancora out, Bran resterà a presidiare la fascia destra con il rispolvero di Palmiero da centrale. Il resto della formazione dovrebbe rispecchiare l’undici anti-Mezzolara con Alvitrez pronto a subentrare nella ripresa. Ancora fiducia alla coppia d’attacco Bardeggia-Zamparo sostenuta da Dammacco. Per un solo risultato: vincerle tutte da qui al 5 maggio.
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