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Calcio serie D 

Con le piccole la Reggiana ha un passo da capolista

Jacopo Della Porta
Con le piccole la Reggiana ha un passo da capolista

Con le rivali di medio-bassa classifica i granata viaggiano come la Pergolettese Modena deficitario con le squadre deboli ma per superarlo sarà decisivo il derby

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La Reggio Audace con le squadre di medio-bassa classifica ha fatto ampiamente il suo dovere in questo campionato, a differenza del Modena che ha lasciato indietro tantissimi punti con le formazioni più deboli, come evidenzia il clamoroso ko casalingo con il fanalino di coda Classe nell’ultimo turno.

Stando all’attuale classifica del girone D, possiamo considerare “grandi” le prime sette, cioè fino alla Vigor Carpaneto, dato che c’è poi uno stacco di cinque punti dall’ottava, quindi le altre undici squadre sono le piccole o medie del torneo.

La capolista Pergolettese ha giocato 18 partite con queste formazioni, l’ultima nel recupero di mercoledì con il Ciliverghe, e ha racimolato 45 punti.

La Reggio Audace invece ne ha giocate 17 e ne ha portati a casa 41: dunque un ruolino di marcia molto simile a quello dei lombardi (2,4 la media dei granata contro 2,5 dei cremonesi)

Molto deficitiario invece il cammino dei canarini, che hanno conquistato appena 34 punti con le “deboli”.

punto di forza

Il punto di forza del Modena consiste però nelle sfide con le formazioni più forti: in 10 gare ha fatto 22 punti (media 2,20) rispetto alla Pergolettese che in 9 gare ne ha raccolti 17 (media 1,88). La formazione d’oltre Secchia ha battuto in casa Reggiana e Pergolettese e ora si appresta ad affrontarle in trasferta nel rush finale.

I granata, purtroppo, con le grandi hanno incontrato qualche difficoltà di troppo: appena 11 punti in 10 partite.

Al termine del campionato mancano 7 partite e potenzialmente tutto è ancora possibile, dato che in palio ci sono 21 punti e il distacco tra la terza e la prima è di 10 lunghezze.

RUSH FINALE

Il Modena e la Reggiana devono affrontare entrambe 5 squadre di medio-bassa classifica e due forti. Pertanto i granata potrebbero avvicinarsi alla seconda, in virtù del suo miglior andamento con le piccole, ma a risultare decisivo ai fini di un eventuale sorpasso sarà il derby del 7 aprile al Città del Tricolore. Sulla carta i canarini, stando alle statistiche e ai precedenti, sono favoriti e se vincessero quella sfida metterebbero almeno il secondo posto relativamente al sicuro.

Se gli uomini di Mauro Antonioli vogliono cambiare, almeno in parte, il senso della stagione, devono cambiare passo proprio in quella attesissima sfida.

Per la vittoria del campionato le proiezioni sono dalla parte della Pergolettese, capolista non per caso, con un vantaggio di sei lunghezze sull’inseguitrice. La squadra di mister Contini è attesa da tre sfide con le grandi e quattro con formazioni medio-piccole. Se manterrà il passo attuale vincerà senza problemi il girone.

Naturalmente dati statistici e proiezioni sono strumenti utili per capire la realtà ma non dicono e tantomeno possono prevedere tutto. Imprevisti e insidie si nascondono nel futuro e non nei fatti già accaduti. E dunque il tifoso fa bene a sperare, almeno un po’, in qualche evento inatteso. —



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