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I quattro moschettieri granata che hanno rianimato la Regia

Gian Marco Regnani
I quattro moschettieri granata che hanno rianimato la Regia

Narduzzo finalmente fisso tra i pali, Spanò a guidare la difesa, Staiti in mediana E Zamparo che continua a segnare: ecco come ci si prepara al derby  

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Quindici punti nelle ultime sette giornate: tre pareggi e quattro vittorie, 11 gol fatti ed appena 5 subiti. Queste cifre riassumono gli ultimi 50 giorni di campionato della Reggiana, passata dall’incubo del dover disputare un finale di stagione senza obiettivi nè motivazioni ad una rinnovata lotta per il secondo posto con la vetta lontana 8 punti, una distanza non impossibile da recuperare nelle restanti 6 partite.

LO SCHIAFFO DI CREMA

Il 27 gennaio scorso la squadra di Antonioli si è presentata in casa della capolista Pergolettese con tre vittorie consecutive alle spalle ma è caduta sotto i colpi dei gialloblù, superiori per forma atletica e grinta. Da quel ko, l’unico finora nel girone di ritorno, la Reggio Audace ha cambiato ritmo.

BASTA ESPERIMENTI

A Crema si è vista per l’ultima volta la difesa a tre con il 17enne Palmiero al fianco di Spanò e Cigagna: da allora lo staff tecnico ha abbandonato tale soluzione affidandosi al più collaudato 4-3-1-2 che, pur senza trovare un preciso punto di riferimento sulla trequarti, ha portato a casa risultati importanti.

UOMINI CHIAVE

Narduzzo-Spanò-Staiti-Zamparo: questo è l’asse dal quale sono ripartiti i granata. La stagione di Narduzzo sembrava ai titoli di coda dopo la scelta di puntare sul giovane Rossi per favorire maggiore esperienza a centrocampo e in attacco, ma i guai fisici che hanno fermato il 18enne di Campagnola ha restituito la maglia da titolare al portiere classe ‘94 che dal match col Pavia in poi ha ribadito il proprio valore fornendo prestazioni importanti: decisive le sue parate domenica con il Sasso Marconi ma non vanno dimenticati gli interventi salva-risultato con Mezzolara e Calvina. Su Spanò si è già scritto tanto, ma l’importanza del capitano al centro della difesa è parsa ancora più evidente nel secondo tempo di sofferenza con il Sasso Marconi.

A centrocampo la qualità è il marchio di fabbrica della Reggiana e Staiti ne è l’emblema. L’ex Entella, oltre ad essere il mediano più prolifico con 5 reti e altrettanti assist, è anche il punto di riferimento per i compagni come ha dimostrato domenica lottando fino al 95’ su una gamba sola. L’infortunio riportato al flessore non pare lieve, la speranza è che possa tornare in campo nel derby. Zamparo infine non è solo il bomber, perché il suo contributo va ben al di là dei 16 gol fin qui segnati: si sacrifica lungo tutto il perimetro, guadagna falli e soprattutto non molla mai. Come deve fare la Reggiana. —





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