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La Correggese fa festa «Per i nuovi acquisti c’è ancora tempo»

Mara Bianchini

Il direttore sportivo dei biancorossi Marco Bernardi fa il punto all’indomani della trionfale conquista della D

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La Correggese quest’anno è destinata a battere tanti record. È ormai questo l’obiettivo che rimane ai ragazzi di Serpini dopo aver vinto il campionato con 5 giornate d’anticipo.

Il primo lo ha battuto perché a marzo nessuna squadra del girone A aveva mai vinto il campionato, neppure il Fiorenzuola che nel campionato 2013/2014 vince ai primi di aprile, ed è stata la prima squadra a livello nazionale ad essere promossa nella categoria successiva.

«Visto che mancano cinque giornate al termine della stagione – spiega il direttore sportivo della Correfggese Marco Bernardi – vorremmo batterne anche altri. Non è che perché abbiamo vinto il campionato adesso dobbiamo sederci sugli allori. Anzi abbiamo altri obiettivi da onorare».

Quali?

«Per prima cosa abbiamo cinque partite ancora da giocare e in palio ci sono quindici punti e noi puntiamo a farli tutti. Come abbiamo sempre detto in questo campionato non si fanno sconti a nessuno e si scende sempre in campo per vincere. Se vogliamo battere gli 82 punti conquistati dal Fiorenzuola lo spazio per farlo c’è. Poi vorremmo terminare la stagione imbattuti. Sappiamo che sono due obiettivi ambiziosi ma ci proveremo».

Campionato vinto, ora si comincia con i nuovi acquisti?

«Ancora no perché è molto presto. Prima pensiamo a finire la stagione poi si penserà alla squadra. Anche se abbiamo vinto questo non vuol dire che si debba mettere lì a guardare subito per l’anno prossimo. Intanto vorremmo festeggiare ancora un po’ poi a maggio ci penseremo. Ora è presto».

Lei ha iniziato giovanissimo nel ruolo di ds ed ha avuto un insegnante come Franco Rabitti.

«Si avevo poco più di vent’anni ed ho iniziato a Casina in Prima Categoria. Avevamo ottimi rapporti con la Scandianese e dunque anche con Rabitti con il quale mi sono confrontato più volte. Lui era un diesse di grande esperienza ed io alle prime armi per cui poter contare sui suoi consigli mi ha aiutato a crescere e a maturare. Poi è normale che con il passare del tempo ho maturato una mia esperienza ma subito poter contare su Rabitti è stato un bell’insegnamento».

Visto che non ci vuole svelare quali saranno le prossime mosse della Correggese, quali sono le caratteristiche che deve avere un diesse?

«Non è che non le voglio dire è che non ne abbiamo parlato perché è ancora presto. Prima si finisce il campionato poi ci metteremo a sedere e parleremo della nuova stagione. Comunque gli aspetti più importanti sono sostanzialmente tre: sposare la filosofia societaria, riuscire a reperire i giocatori in linea con le richieste della società e avere un organico che aiuta. Per organico mi riferisco a tutte quelle persone che quotidianamente lavorano per la squadra e che sono persone importantissime».

Quanti giocatori ha visto quest’anno?

«Conoscere i giocatori è basilare. Bisogna andare a vedere le partite alle volte un giocatore viene visto più volte, altre no dipende sempre da quello che si sta cercando. Quando si deve allestire una squadra si devono avere dei giocatori che abbiano le caratteristiche ricercate». —



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