«La finale di Coppa Italia è una grande opportunità che vogliamo cogliere»
Davide Farolini, capitano del Valorugby, suona la carica Sabato i Diavoli contenderanno il trofeo al Valsugana
REGGIO EMILIA. Si avvicina il grande giorno della finale di Coppa Italia di rugby in programma alle 16 di sabato allo stadio “Lanfranchi” di Parma.
A contendersi quello che è il secondo trofeo per importanza a livello nazionale saranno i Diavoli del Valorugby Emilia e i padovani del Valsugana Rugby.
qui reggio
«Ci stiamo allenando come sempre, ovvero con grande serietà e concentrazione - dichiara il capitano dei Diavoli, Davide Farolini -. Chiaro, visto la posta in palio e la gara secca, c’è quel pizzico di tensione in più che reputo un aspetto positivo. Sarei preoccupato del contrario. Ma ho fiducia nei miei compagni e so che sapremo prepararci con la giusta attenzione e intensità».
Già affrontato e battuto due volte in campionato, il Valsugana non è però un avversario da sottovalutare.
«Ho grande rispetto dei nostri avversari che ci hanno impegnato fino alla fine senza mai mollare. Nella gara giocata a Padova, ricordo che ci fecero una meta all’ultimo minuto, segno di determinazione e tenuta fisica e mentale», spiega.
A prescindere al risultato, quella di sabato si prospetta come una grande giornata per il rugby reggiano.
«Dobbiamo vivere questa finale nel modo migliore, e cioè come una grande opportunità per noi giocatori, per lo staff tecnico, per la società. Ma anche per tutta la città di Reggio Emilia. Metteremo in campo il 110% per portare a Reggio Emilia questo primo storico trofeo».
QUI VALSUGANA
Per Jacopo Pivetta, capitano del Valsugana Rugby Padova: «All’inizio dell’anno la Coppa Italia non era un obiettivo: le prime partite ci sono servite per cercare di prendere confidenza con il nostro gioco in vista del campionato Top 12. Dopo le prime partite ci siamo trovati primi, e a quel punto non potevamo farci scappare l’opportunità di giocare la finale. Ora che siamo qui, puntiamo a vincerla: poter portare a casa un trofeo la prima stagione in Top 12 è motivo di orgoglio per noi e per tutta la società».
« Arriviamo a questa partita delusi e un po’ amareggiati dopo l’ultimo incontro giocato contro i mantovani del Viadana, ci aspettavamo di giocare ad un altro livello - conclude il capitano della formazione padovana -. Far bene in finale potrebbe darci una bella spinta per le ultime tre partite di campionato, per noi vitali per la salvezza». —
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