«Portare l’Inter in serie A era il mio sogno Ora vorrei rivestire la maglia azzurra»
Fabiana Costi, calciatrice vezzanese, è fra le protagoniste della promozione del club milanese di cui è tifosa da sempre
la storia
A quasi 33 anni, Fabiana Costi ha coronato il sogno di una vita.
Interista da sempre, l’attaccante della Vecchia di Vezzano, ha contribuito a riportare l’Inter nel massimo campionato, indossandone la casacca da titolare. Una promozione in serie A, in verità, programmata dalla società meneghina, ma che non ci si aspettava potesse arrivare con un simile cammino: 17 vittorie su altrettante partite disputate.
«È strepitoso quello che stiamo facendo -. Non abbiamo però ancora finito. Mancano cinque partite alla fine del campionato di serie B e ci siamo prefissate l’obiettivo di provare a vincerle tutte. Sappiamo che sarà dura ma abbiamo la volontà di provarci».
In carriera ha vinto tanto. Quanto vale questa promozione?
«Ogni trofeo, ogni vittoria, hanno un dolce sapore e anche la consapevolezza che ognuno di quei momenti è unico, inimitabile e ottenuto con un percorso e una storia che non possono confrontarsi. Ci sono però alcuni momenti della vita che sono magici. Questo è sicuramente uno di quelli».
Lei ha fortemente voluto la maglia dell’Inter.
«A dicembre 2017 c’erano già stati dei contatti con i nerazzurri, ma alla fine nulla si è concretizzato e ho continuato a vestire la casacca del Sassuolo. Poi quando si è presentata una nuova opportunità non ho esitato a dire di sì. L’Inter è la squadra del mio cuore e vestirne i colori era qualcosa di unico. Qui poi c’era un progetto importante».
C’è sempre più attenzione sul calcio femminile.
«Il 2019 penso sarà ricordato dal nostro movimento come una sorta di anno zero. Leggere di 34mila spettatori che seguono una partita ( accaduto domenica in Juventus-Fiorentina, ndr), Sky che organizza dirette e trasmissioni, la nazionale che va ai Mondiali diretta. Fino a dieci anni fa era impensabile. Anche se qualcosa io avevo predetto».
Cioè?
«Nelle mie interviste di qualche anno fa sostenevo come programmazione e lavoro sulla base, potessero essere la chiave di svolta per il calcio femminile, assieme a un professionismo che doveva però arrivare dalle società maschili. L’Inter, ad esempio, ha fatto questo. E i frutti si sono visti subito. Anche altre società hanno svoltato in questo senso. Il movimento non potrà che giovarsene».
Ecco perché a seguirvi ci sono autentiche leggende del calcio nerazzurro.
«Javier Zanetti, Beppe Baresi sono spesso in tribuna, al campo per gli allenamenti e sempre pronti a sostenerci».
Per lei è un anno speciale. Reggiana dell’anno, promozione in serie A. Cosa manca?
«Continuo a coltivare il sogno di una maglia azzurra. Penso a Quagliarella e mi dico che ancora tutto è possibile».
E nel futuro, cosa vede?
«Spero di rimanere all’Inter tutta la vita. Se vorrei diventarne la bandiera come Zanetti? Non facciamo paragoni che non esistono. Però chiudere qui sarebbe bellissimo». —
A.Z.
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