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La Scandianese celebra un secolo di passione L’apice nel Dopoguerra quando militò in serie D

Nicolò Rinaldi
La Scandianese celebra un secolo di passione L’apice nel Dopoguerra quando militò in serie D

Nella stagione in cui i rossoblù lottano per tornare in Eccellenza si festeggiano 100 anni di calcio all’ombra della Rocca 

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LA STORIA

Nicolò Rinaldi

Cento anni, ma non li dimostra affatto. La Scandianese ha raggiunto il prestigioso traguardo del secolo di attività, ed è un percorso che proprio quest’anno potrebbe arricchirsi con un nuovo esaltante capitolo. La squadra allenata da Emore Iemmi è infatti in piena corsa per ottenere l’ascesa in Eccellenza, a 7 anni di distanza dall’ultima apparizione in tale categoria.

Il salto di categoria sarebbe certamente il modo migliore per festeggiare queste 100 primavere. Intanto però le vecchie glorie della Scandianese si sono ritrovate lunedì sera al ristorante “Rockvillage”, dando inizio al programma di celebrazioni che la società ha in mente per questo 2019.

LE ORIGINI

Il club rossoblù nasce quindi nel 1919, ma stranamente non ci sono documenti ufficiali che ne certifichino la data di fondazione: in buona sostanza, dobbiamo fidarci dell'anno che è riportato sullo stemma societario. Di certo, fin dal 1916 esisteva una sorta di antenata della Scandianese: la stampa dell’epoca parla infatti di una partita amichevole tra Scandiano Fbc e Rubierese, che la formazione della Rocca perse col punteggio di 3-1.

SUCCESSI E CADUTE

Tra i maggiori trionfi, spicca certamente la vittoria del campionato di Prima divisione 1948/49: con 38 punti in 28 gare i rossoblù balzarono in Promozione, che al tempo era il corrispettivo dell’attuale serie D. Purtroppo l’esperienza nel quarto campionato nazionale durò soltanto un anno, ma comunque resta scolpita a caratteri cubitali nella storia del sodalizio boiardesco. Più avanti, nel 1968/’69, si registrò un singolare primato negativo: talmente insolito, che persino Radio Capodistria ne diede notizia. Partita con un punto di penalità dall’annata precedente, la Scandianese rimediò solo sconfitte: così i rossoblù conclusero con un -1 in classifica, che rese inevitabile la retrocessione in Prima Categoria. In seguito, non mancheranno comunque le occasioni di roboante e tangibile riscatto: una su tutte è la promozione del 2001, maturata in seguito all’eroico spareggio di Lentigione. La Scandianese di mister Sergio Ruini sconfisse per 2-0 il San Secondo Parmense, salendo così in quell’Eccellenza dove i colori boiardeschi avrebbero poi continuato a veleggiare per le successive 11 stagioni. Nel 2008, con Franco Rabitti direttore generale, si arrivò addirittura a un passo dal ritorno in serie D dopo quasi 60 anni: quella Scandianese furoreggiò nella Coppa Italia di Eccellenza, fermandosi soltanto nella semifinale contro la Pro Settimo Torinese.

L’appello del PRESIDENTE

«Essere il presidente del centenario rappresenta un onore immenso - evidenzia Giovanni Tognoli, l’attuale massimo dirigente rossoblù - Io ho tirato i primi calci al pallone proprio con la nostra casacca, quando ancora si giocava nel vecchio stadio Torelli dove oggi c’è la Biblioteca Salvemini. Negli anni a seguire, sono stato prima giocatore poi allenatore della Scandianese: nel 2014 mi è stata assegnata la guida dello staff societario, succedendo al mai dimenticato Diego Carobbi. In occasione di questi 100 anni, esprimo un forte auspicio - rimarca Tognoli - In futuro, spero che la nostra realtà sportiva riesca a coinvolgere direttamente un numero sempre maggiore di persone: ex atleti rossoblù, ma anche semplici appassionati. La Scandianese è infatti un patrimonio di tutta Scandiano: di conseguenza, resta sempre aperta a tutti coloro che vogliano apportare un contributo a qualsiasi titolo». —



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