Quattro gare su sette al Bigi Grissin Bon, ritrova il tuo forte
Basket serie A, la volata finale favorisce i biancorossi rispetto alle concorrenti Il team di Pillastrini deve però obbligatoriamente ritornare a vincere in casa
Sette settimane ricche di intemperie, di confronti diretti e di difficoltà per tutti.
La lunga marcia verso la salvezza che coinvolge Reggio, Torino, Pesaro e Pistoia è ancora lunga, con sette impegni ancora da disputare qualche sorpresa appare inevitabile. Qualche tracollo e qualche resurrezione sono da mettere in conto e la Grissin Bon, pur rinfrancata dal successo pistoiese, avrà il suo bel da fare per ottenere quella manciata di vittorie necessarie a respirare con tranquillità.
Il calendario biancorosso non è onestamente il peggiore, fra quello delle quattro contendenti, con quattro impegni interni quantomeno giocabili. Reggio è l’unica ad avere quattro match casalinghi, anche questo è un non piccolo vantaggio da sfruttare sino in fondo.
Il 31 marzo e il 7 aprile arriveranno in città Brindisi e Trento. Due squadre toste, atletiche e intenzionate a ottenere la qualificazione ai playoff. I pugliesi fanno bene da ottobre, i trentini si sono risvegliati negli ultimi mesi e ora stanno macinando gioco e risultati. Sinora sono state sicuramente più solide dei biancorossi ed hanno la fisicità per far male ai fragili equilibri reggiani, ma parliamo comunque di rivali abbordabili, soprattutto con l’energia di via Guasco a spingere. E due grandi atleti in più, Johnson-Odom e Poirier, a dare una mano. La doppietta casalinga è decisamente un passaggio da non sprecare.
Il 14 aprile si va a Trieste, in una gara oggi difficile da leggere.
Sabato 20, vigilia di Pasqua, regalerà il derby con Bologna. Già di suo qui le motivazioni abbondano, in questa annata poi una vittoria casalinga potrebbe essere cruciale. I bianconeri dal canto loro vogliono fare il salto definitivo, e magari ripagare l’eliminazione ai playoff dell’anno passata nell’ultima gara di Della Valle e Reynolds.
Il 28 aprile arriva l’impegno più difficile, la trasferta a Venezia contro la seconda forza del campionato. Sulla carta il pronostico è chiuso, la tradizione reggiana al Taliercio però fa sperare almeno nella cabala.
Domenica 5 maggio l’ultimo snodo cruciale, il viaggio a Pesaro contro la rivale diretta travolta all’andata con 42 punti di scarto. Il confronto diretto non sembra scalfibile, ma se a quel punto Reggio dovesse essere ancora in ballo sarà la vittoria la priorità.
Il congedo è fissato il 12 maggio in casa con Cremona: i lombardi sono una gran bella squadra, ma all’ultimo turno potrebbero anche avere più che altro necessità di riposarsi in vista dei playoff.
Le altre? Un passaggio chiave è quello del 14 aprile, quando Pistoia ospiterà Torino. Prima i toscani andranno a Brescia e Bologna, a seguire viaggeranno a Trento e a Varese, con tappe interne con Avellino e Cantù. Una marcia molto ripida, con rivali che devono ancora conquistarsi la qualificazione alla fase scudetto. I piemontesi hanno anche trasferte a Trento, Avellino e Cantù; in casa se la vedranno con Varese, Cremona e, all’ultimo giro, con Pesaro, in un possibile dramma salvezza. Infine Pesaro, sempre attiva sul mercato.
Nelle Marche se la vedrà, oltre che con Reggio, con Avellino e Sassari, poi ha viaggi complessi a Cremona, Trento e Varese prima del finale a Torino. Anche questo non è un cammino facile. —
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