Gazzetta di Reggio

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esodo oltre enza 

Fumogeni, birra e parrucche rosse l’invasione dei mille tifosi reggiani

R.T.

Un pomeriggio di grande festa per il pubblico rossonero Sugli spalti del Lanfranchi anche gli Old Becks Reggio Emilia la squadra delle vecchie glorie

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PARMA. Festa doveva essere e festa è stata. Parma è stata invasa da più di mille reggiani, giunti da oltre Enza per spingere la squadra a sollevare una coppa meritatissima e in missione per far conoscere ai cugini la sedicesima lettera dell’alfabeto.

«Spettatori un migliaio circa» ci dicono fonti vicine alla Federazione. A nostro avviso qualcheduno in più, ma i numeri contano poco.

Perché a riempire lo stadio “Lanfranchi” ci sono parrucche rosse, corna diaboliche che fanno capolino sulla testa dei più affezionati tifosi rossoneri, fumogeni e tanta, tantissima birra. L’entusiasmo sugli spalti e nel piazzale dello stadio non è quantificabile, perché l’aria che si respira è quella di una gita fuori porta. Si salutano vecchi amici incontrati un tempo sul terreno verde con le “acca”.

Ci sono gli Old Becks Reggio Emilia, la squadra delle vecchie glorie, le giovanili, qualche Lupo Reggiano e qualche Leone di Guastalla, tantissimi tifosi della Reggiana innamorati della palla ovale.

Ci sono davvero tutti, compreso il sindaco di Reggio Luca Vecchi che nel secondo tempo è costretto ad allontanarsi dalla tribuna per una telefonata. Non sa che quella telefonata gli riserverà la gioia di esultare a bordo campo, appoggiato alla staccionata all’altezza dei pali dove Fusco e compagni schiacceranno l’ovale per le tre mete che spezzano le reni al Valsugana Padova.

Partita bruttina nel primo tempo. Reggio gioca al gatto col topo e i favori del pronostico non aiutano a sviluppare le azioni che tutti i tifosi vorrebbero vedere. La soluzione a tutti i problemi dei supporter sugli spalti è localizzata al bar dello stadio. Birra, birra e ancora birra. Poi ci sono i panini, al crudo e alla salsiccia, ma senza cipolla, accidenti.

«L’è un po’ sòtt cal panein chè«. Sacrosanto innaffiarlo con della bionda.

La ripresa va decisamente meglio. Sarà il tasso alcolico, sarà Amenta che si trasforma in un trattore, sarà che «I campioni d’Italia siamo noi», e allora la festa è davvero tale quando l’arbitro fischia la fine e il pubblico reggiano può riversarsi in campo ad abbracciare i ragazzi. “

«Presidente pagaci da bere» cantano i giocatori. E la festa si trasferisce nella club house degli Amatori Parma, dove una bevanda color giallo paglierino la fa da padrona. Indovinato? —

R.T.

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