«Abbiamo trovato la giusta strada Ora continuiamo a percorrerla»
Il coach Stefano Pillastrini applaude ai suoi dopo il successo su Brindisi «Non ho puntato su Poirier perché non è abituato al nostro campionato»
Stefano Pillastrini può festeggiare davanti al suo pubblico una vittoria bella e importante ma, risultato a parte, il coach è rimasto soddisfatto dei passi avanti fatti dai suoi giocatori.
«Credo che abbiamo trovato la strada giusta, stiamo creando un sistema di gioco e in questa partita ho visto rispetto a prima un miglioramento nella circolazione palla in attacco, più difesa e più ritmo. Certo c’è ancora molto da lavorare ma sono contento».
Cosa può dire sulla partita?
«Direi che la vittoria è merita visto che siamo sempre stati in vantaggio. Abbiamo avuto anche vantaggi in doppia cifra ma non siamo mai riusciti a chiuderla commettendo errori evidenti, ma come ho detto, stiamo migliorando».
Cosa ha fatto la differenza?
«Abbiamo fatto sprazzi di difesa importante, in attacco in certi momenti siamo stati anche spettacolari. Vorrei ora che portassimo queste cose in tutti i 40’. Direi che abbiamo vinto la partita prendendo i vantaggi nei nostri momenti migliori di gioco».
Tatticamente come l’aveva preparata?
«Abbiamo giocato a viso aperto, senza troppi tatticismi. Molto uno contro uno in difesa con pochi adattamenti, responsabilizzazione dei singoli anche perché avevamo ampie rotazioni».
Tra i giocatori migliorati c’è Gaspardo. Come lo ha rivitalizzato?
«Si sta avvantaggiando dal fatto che la squadra corre molto e questo è il basket che lo valorizza. Apprezzo il suo atletismo. Ha ancora margini molto ampi di miglioramento ma alla sua età non è facile gestire certi momenti. Sono già soddisfatto del fatto che stia trovando continuità».
Anche Mussini è in crescita.
«Musso ha delle qualità balistiche notevoli, ma è il fisico che lo limita. Deve diventare un tormento di aggressività per gli avversari perché anche contro Brindisi ha avuto difficoltà a contenere nel corpo a corpo certi giocatori. Anche lui deve trovare continuità ora».
Le prime impressione su Johnson-Odom?
«Darius ha fatto quello che speravo, è entrato in punta di piedi senza togliere nulla ai compagni ma aggiungendo qualcosa di suo. Gli serve tempo per inserirsi ma vedo che ha i numeri per essere decisivo nelle partite e lo sarà mantenendo il giusto atteggiamento».
La scelta di tenere l’altro nuovo acquisto Poirier in tribuna a cosa è dovuta?
«Darel è un giocatore che non è abituato al nostro campionato e al momento Cervi e Ortner vengono da due partite positive. Voglio puntare su di loro, non mi prendo rischi». —
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