Gazzetta di Reggio

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Brindisi va ko La Grissin Bon tira un sospiro di sollievo

Linda Pigozzi

Al pala Bigi è già decisivo l’esordiente Johnson-Odom  Pistoia cade a Brescia e scivola a -4 rispetto ai reggiani

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Sale un altro gradino nella scala della tranquillità, la Grissin Bon.

E riesce a farlo, dimostrandosi viva e unita tanto da imporre alla rivelazione Brindisi lo stop in via Guasco. Il secondo successo consecutivo spinge i biancorossi a quota 14 punti: due in più di Torino, fermata nell’anticipo di sabato a Trento, e ben quattro in più di Pistoia, caduta ieri dopo una strenua lotta nell’arena di Brescia. Ovvio che è ancora vietatissimo allentare la presa, ma se la nuova Grissin Bon ha questo spirito abbozzare un sorriso è concesso.

Dimenticando la caterva di perse (qualcosa come 17) e la miseria di rimbalzi offensivi (3), contro la grande sorpresa della stagione Happy Casa la banda di Pillastrini gioca una gara intelligente, senza mai perdere il filo.

Si torna a far festa al Bigi, quindi, dopo infiniti patimenti e ci sono applausi anche per l’ultimo arrivato Johnson-Odom, super positivo al suo debutto. Pillastrini lascia invece in parterre l’altra novità, il prospetto francese Poirier. Per lui, forse, il sipario del Bigi s’alzerà domenica nel match con Trento. E lì, se lo spirito del team sarà lo stesso messo in campo ieri sera...

Sin dal via, infatti, Reggio mostra mordente difensivo, oltre a trovare punti e sostanza dai lunghi. Il volo, la Grissin Bon, sembra prenderlo al 3’ quando Aguilar dice 7 a 2. Brindisi, come tante volte ha dimostrato di saper fare in stagione, risponde con autorità: Clark e poi Gaffney mettono il 5 a 0 che pareggia i conti. Allen replica per le rime inanellando cinque importantissimi punti. Qui Pillastrini fa esordire Johnson-Odom, cui affianca Allen e Llompart. I primi punti del nuovo biancorosso arrivano sul finale di quarto. Lì a meno di 120” infila dalla lunetta il 2/2 del 17-12. L’affondo al team ospite che ha mollato troppo in difesa lo dà Allen sganciando la bomba del 20-12. A esaltare il Bigi è poi lo schiaccione di Gaspardo che chiude il quarto sul 22-12.

Tiene la testa della gara, la Grissin Bon. Che finalmente tira bene dall’arco (5/8 al 11’, dopo il ciuf di Mussini). Nonostante gli assalti di Rush, la partita è in mani reggiane con Dixon che è super a metterla in ritmo. La carica è alle stelle nel momento in cui Mussini (sempre lui) scarica la bomba del 40-29, accompagnata da un boato. Di quelli che non si sentivano da tempo immemore in via Guasco.

Ormai innervosita, Brindisi sembra alle corde. Gaffney commette un tecnico su Allen che dalla lunetta sigla il 44- 34. Che quella ospite sia una squadra dalle grandi risorse, emerge con violenza nei minuti che precedono l’intervallo. Aiutata da una Grissin Bon appagata tanto da mollare gli ormeggi difensivi, Brindisi mette a segno un break da 8 a 0, autografato dal graffiante Adrian Banks. Sul -2 (44-42) le due squadre imboccano il tunnel per l’intervallo lungo.

Con (quasi) tutto da rifare, Reggio non perde la testa malgrado i primi minuti della ripresa siano di sofferenza. Da tre, la truppa biancorossa, resta pericolosa (a segno prima Aguilar, poi Johnson-Odom per due volte per il 58-49 al 24’) e Brindisi si trova di nuovo dietro, a inseguire.

Allen affonda il colpo, quello del 60 a 49, e Vitucci chiama time-out per venirne fuori. E ancora i suoi riescono a reagire. Sembra un film già visto, la progressione che Brindisi mostra nel finale di quarto. Wojciechowski dà il via con una schiacciata di potenza, poi replica con un appoggio su assist perfetto di Chappell. Rush insiste ed è il 62 a 57, mentre la Grissin Bon, sorpresa, pasticcia. Poco lucida nel finale, Reggio produce punti solo dalla riga bianca (Allen) e si prende sui denti la tripla di Wojciechowski che, al terzo gong, fissa il punteggio sul 64-60.

Un deciso 6 a 0 biancorosso fa capire in meno di 2’ del quarto conclusivo che il team la vuol portare a casa, questa gara. Banks tenta di mettere un freno all’avantata locale, ma Johnson-Odom replica con una tripla di pregevolissima fattura che riporta i suoi al +11 (73-64 al 33’). Vitucci si gioca il tutto per tutto. I suoi alzano i ritmi e la buttano sull’esplosività atletica. Niente però che la rinnovata Reggio non possa reggere. Johnson-Odom mette il tiro del nuovo +10 al 34’. Il vantaggio diventa di 12 punti grazie ad Allen. Di là, Banks è l’ultimo ad arrendersi, mentre il Bigi già prepara l’ovazione. —



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