Gazzetta di Reggio

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il bomber romano 

Alla Reggiana ha scritto pagine memorabili

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A Reggio Emilia Andrea Silenzi ha lasciato un grande ricordo. “Sfonda la rete, Silenzi sfonda la rete”, era l’invito che la curva sud rivolgeva al Pennellone. Arrivato a Reggio nell’estate del 1988, l’ariete romano contribuì alla promozione dei granata di Pippo Marchioro in serie B. E nella stagione successiva Silenzi la rete la sfondò ben 23 volte con impressionante semplicità. Il campionato straordinario lo rese un giocatore conteso e infatti il Napoli di Maradona lo acquistò l’anno dopo per una cifra enorme. L’attaccante dopo due stagioni al Napoli passò al Torino, dove trovò la consacrazione anche in serie A. Un suo gol valse al Torino la Coppa Italia e l’anno successivo realizzò 17 reti e venne convocato in Nazionale. A Reggio ritornò nel 1997 ma ormai non è più quello di una volta: in otto presenze non segnò mai.

«Per Reggio e la Reggiana - scrive Mauro Del Bue nella sua opera “Una storia Reggiana” - Silenzi rimane tutt’ora uno dei calciatori che ha saputo accendere maggiore entusiasmo assime a Crippa, Catalani e Matteoli».

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