È una Reggiana che sa lottare e col Modena rientrano tre titolari
La squadra nelle ultime gare ha superato i propri limiti grazie alla forza del gruppo Antonioli potrà contare anche su Spanò, Staiti e Osuji per tentare il sorpasso
La vittoria con l’OltrepoVoghera ha portato una ventata d’entusiasmo eccezionale. A spanne, si potrebbe azzardare che giusto alla vigilia del derby d’andata l’ambiente granata era così carico, sebbene i punti di distacco dai Canarini fossero cinque e non due. Per parlare del derby, comunque, ci sarà tempo in settimana. “Non è tutto oro quel che luccica”, recita un vecchio proverbio. E mai parole sembrerebbero più adatte in questo momento storico del campionato. Tuttavia, se non è saggio credere di avere il derby in tasca, non è nemmeno giusto “mettere da parte le voglie” ancor prima di averlo giocato.
COSA NON VA
Partiamo dalle note dolenti. La rincorsa al secondo posto è iniziata tre domeniche fa, con la vittoria a Budrio e la contemporanea sconfitta del Modena col Classe. In queste tre partite, con appunto Mezzolara, Sasso Marconi e OltrepoVoghera, la squadra ha presentato diverse lacune. Mentali – col Mezzolara – contro il quale non è bastato il 2-0 del primo tempo a tenere tranquilla la truppa, che ha accusato la classica “paura di vincere”, salvo non subire nulla nella ripresa anche grazie ad un avversario “innocuo”; tecnico-tattiche - col Sasso – dove la squadra non ha saputo chiudere il match, incapace di risparmiarsi un secondo tempo di sofferenza totale, anche a causa dell’espulsione di Spanò che ha mandato in tilt tutti i meccanismi difensivi e non; in ultimo, un mix di entrambi gli aspetti, mentali e tattici: nell’incontro vinto in extremis grazie a Cozzari, l’undici di Antonioli si è presentato in campo molle, deconcentrato in troppi suoi elementi e apparentemente senza idee e un gioco offensivo da sviluppare, un atteggiamento solamente in parte giustificato da un campo orrendo, dalle tante assenze e dai famigerati “primi caldi”.
COSA VA
Ovviamente ci sono e hanno un peso specifico enorme, gli elementi positivi per cui guardare al derby con ottimismo. Se le lacune sono state mentali, i pregi di questa squadra sono da ricercare nel medesimo ambito. Perché se Staiti e compagni non sono crollati col Sasso Marconi lo si deve al famoso cuore granata che solamente un gruppo unito può mettere in campo contro ogni avversario, che esso si chiami Sasso Marconi o Modena. Psicologicamente, la squadra ha fatto un balzo in avanti notevole dalle prime, immature trasferte. Passi che l’OltrepoVoghera è la cenerentola del campionato, ma la banda di Antonioli, adesso – per come corre e come lotta ed esulta, insieme – sembra un piccolo blocco di granito difficile da scalfire. Forse l’apparenza inganna, ma non è un caso che anche una comparsa stagionale come Cozzari domenica abbia vestito, entrando dalla panchina, i panni dell’attore protagonista.
E domenica torneranno a disposizione Staiti, Osuji e Spanò, e tanto basta per giustificare un sorriso nel tifoso granata. —
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