Per Schumacher junior debutto in Ferrari coi fiocchi Secondo tempo in Bahrain
Il figlio del campione tedesco sorprende nei test: battuto solamente da Verstappen «Mi sono sentito come a casa e la Rossa è facile da guidare»
SAKhIR (bahrain). Freddo e concentrato, lo stesso sguardo del padre sotto la visiera e quella tuta rossa con la scritta ‘mission winnow’ da far andare sempre più forte i cuori ferraristi.
Si accende così la prima giornata nel paddock di Sakhir da pilota della Ferrari di Mick Schumacher, ovvero il sogno che diventa realtà per lui e per tutti gli altri, tifosi della Rossa che non hanno pensato ad altro da quando Schumi junior ha deciso di disegnare la sua esistenza sulle medesime orme del celebre papà. Primi passi ad alta velocità che hanno messo in mostra la razza da campioni targata Schumacher e che hanno portato in poco tempo il giovane Mick, quest'anno passato dalla F3 alla F2 con la scuderia Prema, a salire su una Ferrari formato F1, la stessa con cui Charles Leclerc solo due giorni fa ha rischiato di vincere a soli 21 il suo primo Gp con il Cavallino Rampante. Un esordio, quello del 20enne tedesco sulla SF90, bagnato da un'insolita pioggia sul circuito immerso nel deserto del Bahrain, arrivata a rinfrescare i primi giri di Mick Schumacher tanto da far pensare a un segno di un destino fortunato che attende il figlio del sette volte campione del mondo. Il tutto coronato dai fatti che hanno visto Schumi Junior finire dietro solo alla Red Bull di Max Verstappen con un secondo tempo di tutto rispetto (1’29’’976) migliore anche di quello fatto registrare dalla Mercedes di Lewis Hamilton autore del sesto crono in 1’31’’156. Alla fine della giornata il giovane Schumacher ha totalizzato 56 giri per 303 chilometri davanti allo sguardo attento di mamma Corinna.
Un 2 aprile da ricordare per la famiglia Schumacher cominciato poco dopo le nove del mattino quando il giovane tedesco, che nello scorso weekend ha debuttato in F2 con il team Prema, è salito in macchina per un giro di installazione cui sono seguiti i controlli di routine. Qualche minuto più tardi, Mick ha iniziato il suo primo vero run inanellando una serie di giri con passo costante. «Mi sono divertito un mondo - le prime parole da pilota della Rossa -. Ai box mi sono sentito come a casa fin dal primo momento visto che ero circondato da molte persone che mi conoscono fin da quando ero molto giovane. La SF90 - ha aggiunto Schumi Junior - è incredibile per quanto è potente, ma è anche abbastanza semplice da guidare: per questo mi sono divertito così tanto. L'aspetto che mi ha impressionato maggiormente sono i freni, potentissimi. Ringrazio Ferrari per la straordinaria opportunità che mi ha dato e non vedo l'ora di salire sull'Alfa Romeo». Dopo aver provato la Ferrari, Mick Schumacher salirà appunto oggi sull'Alfa Romeo Racing guidata ieri dal pilota italiano Antonio Giovinazzi autore del decimo tempo in 1’32’’067. —
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