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BASKET, PARLA IL CAPITANO DELLA GRISSIN BON 

«Pillastrini è stato bravo a darci la calma che serviva»

Adriano Arati
«Pillastrini è stato bravo a darci la calma che serviva»

Cervi vede ancora lontano l’obiettivo della salvezza e pensa a battere Trento «Ci saranno momenti in cui ci prenderanno a spallate, non dovremo disunirci»

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«Non abbiamo ancora fatto nulla e dobbiamo stare molto attenti alle prossime gare. Sotto canestro siamo cresciuti, e tanto, ora abbiamo un test difficile come Trento per metterci alla prova».

Riccardo Cervi è stato preziosissimo nelle ultime due vittorie della Grissin Bon, partite in cui ha infilato tante giocate importanti in attacco e in difesa, utili a lanciare la formazione biancorossa sino al quart’ultimo posto. Domenica si rimane in casa contro una rivale tostissima, Trento, con la sua iper-aggressività e la sua fisicità. Un bel banco di prova per il ritrovato pacchetto lunghi reggiano, e un’altra tappa potenzialmente pesantissima in chiave permanenza in serie A.

Per la salvezza quanto manca?

«È ancora molto lontana e faremmo un errore a pensare a quello, noi dobbiamo guardare alle singole gare con la massima intensità, il campionato è equilibrato e imprevedibile».

E lo diventerà sempre più da qui alla fine?

«Questa stagione è sempre stata piuttosto pazza, con tante incertezze e risultati a sorpresa. Noi non siamo certo salvi».

Nelle sei gare rimanenti, vi aspettano tre match casalinghi. Un vantaggio?

«Certo, perché giocare davanti al nostro pubblico è sempre bello ed è una carica di energia importante».

In questa stagione però non erano mancati i malumori, anzi.

«Alla fine il pubblico vuole vedere una squadra di persone che lottano e che si impegnano, ora noi siamo questi e veniamo apprezzati per l’impegno».

Quanto ha inciso l’impronta di Pillastrini in questo senso?

«Lui sta lavorando tanto e lavorando bene, sin dal principio è stato bravo a darci calma, a non farci agitare. Ripeteva che una sconfitta non era una tragedia, ci ha fatto concentrare sul lavoro e questo ha funzionato».

Veniamo al suo reparto. Pillastrini lo aveva detto da subito: voglio migliorare la situazione a rimbalzo. E i cambiamenti si sono visti. Tutto merito del ritorno di Aguilar?

«Beh, ovviamente poter essere al completo ed avere un giocatore come lui aiuta, ma tornerei al discorso iniziale sull’approccio, ora siamo una squadra in cui tutti lottano per un solo obiettivo, coesi, senza pensare ad altro».

Domenica arriva Trento, uno dei test più difficili?

«Sappiamo che squadra sono, qual è il loro stile molto fisico e aggressivo, di sicuro dovremo stare attenti e prepararci a reggere l’urto. Soprattutto dovremo stare calmi».

Calmi?

«Ci saranno momenti in cui ci daranno spallate, con la loro forza, e noi non dovremo disunirci». —



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