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Calcio serie d 

Il ds Doriano Tosi: «La Reggiana è carica ma il mio Modena deve vincerle tutte»

Luigi Cocconcelli
Il ds Doriano Tosi: «La Reggiana è carica ma il mio Modena deve vincerle tutte»

«I granata a Voghera hanno esultato come in Champions Da noi il clima è depresso e tutto è messo in discussione»

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Quel che poteva, doveva essere e non sarà. Alzi la mano chi, ad agosto, alla stesura del calendario, non aveva etichettato il derby in scena domenica prossima come tappa fondamentale, se non decisiva, per la corsa al primo posto ed alla promozione. Ed invece, salvo suicidio della Pergolettese, il match tra Reggiana e Modena vale per il secondo posto e dunque un ipotetico vantaggio nei playoff. Che, comunque, a detta di Doriano Tosi, non garantiscono affatto il ripescaggio. «Ti danno- dice il diesse del Modena- uno 0,5 in più, ma a contare saranno la città, la storia, la disponibilità ad investire 300 mila euro a fondo perduto, la solidità finanziaria quando ci sarà da coprire la fideiussione. Con i chiari di luna attuali, la riformulazione dei tornei, con riduzione delle squadre, la proposta del presidente di C di ripescare le retrocesse virtuose, già hanno ridotto il numero di chi scende in D, di chance di salire a tavolino quelle di D ne avranno poche, faranno sicuramente domanda Avellino, Latina, una tra Como e Mantova noi, la Reggiana, dubito ci sia spazio per tutte».

Tosi ci tiene anche a smentire un’altra che lui definisce “chiacchiera da bar”, vale a dire l’idea avanzata da qualche parte di un Modena pronto ad acquistare il titolo sportivo del Carpi. «Basta leggere il regolamento per sapere che non è possibile cedere o comprare un titolo, al massimo può avvenire una fusione, ma in questo caso una delle due sparisce, deve ripartire da zero, come è avvenuto tra Spal e Giacomense». Condivide, invece, Tosi la definizione di “derby delle deluse”.

A suo giudizio prevalgono i demeriti di Modena e Reggiana che «hanno deluso le aspettative» rispetto ai meriti della Pergolettese.

Per il Modena è l’ultima possibilità di alimentare la fiammella del primo posto?

«Se non vinciamo a Reggio non credo ci restino altre possibilità, dobbiamo vincerle tutte se almeno vogliamo arrivare allo scontro diretto alla penultima con il discorso ancora aperto».

Chi arriva meglio al derby?

«La Reggiana è carica, loro sono soddisfatti, li ho visti festeggiare il successo all’ultimo sul campo del fanalino di coda come avessero vinto la Champions League, il giorno dopo hanno confermato staff tecnico e dirigenziale, qua a Modena invece la situazione è diametralmente opposta, è tutto messo in discussione, si respira un poco aria di depressione, mentalmente, moralmente la Reggiana arriva in condizioni migliori all’appuntamento».

C’è chi individua uno dei mali del Modena in un organico troppo numeroso di over, difficoltà nelle scelte dell’allenatore e malumori in hi deve star fuori.

«Io non contesto nulla, quando i risultati non vengono si possono tirare in ballo mille alibi, giustificazioni, qualche disagio ci può essere stato, d’altra parte quando apri la porta per chi insoddisfatto vuol andarsene e nessuno lo fa non puoi farci nulla, ma non credo sia quello il problema del Modena».

Il cammino dice che la Reggiana fatichi con le prime, solo un paio vittorie con chi sta nella parte sinistra della classifica, e bottino pieno o quasi contro le medio basse, il Modena proprio contro queste ha lasciato per strada troppi punti, questione di concentrazione, supponenza?

«Per carità, mica si aspetterà che io venga a parlare in pubblico di quelli che per me sono stati i problemi e che penso di aver individuato nella mia squadra, a fine torneo, a bocce ferme se ne può parlare».

Ferrario, in panchina precauzionalmente domenica scorsa, è recuperabile?

«Non lo so, per me vale il discorso in casa granata per Staiti».

Staiti ci sarà…

«Allora gioca anche Ferrario». —



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