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Calcio serie D 

Il capitano Spanò sul derby «Vogliamo dare emozioni»

Gian Marco Regnani

Il difensore, che rientra dalla squalifica, parla dell’importanza della partita «Da febbraio in poi è aumentata la consapevolezza nei nostri mezzi»

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Alessandro Spanò, scontato il turno di squalifica, domenica tornerà al centro la difesa per guidare la Reggiana verso la vittoria di un derby che potrebbe riscrivere le sorti del campionato. Da buon capitano, il centrale classe ‘94 usa la diplomazia per presentare la sfida al Modena.

«Dobbiamo restare tranquilli e non eccedere nell’entusiasmo che può sfociare in grande pressione - sottolinea Spanò -. La partita si prepara già da sé, bisogna solamente tenere alta la concentrazione fino alla fine».

Il derby è davvero una gara più importante della altre?

«A livello oggettivo no, sono le sensazioni che si provano a renderlo una partita speciale. In campo ogni giocatore vuole sovrastare il proprio dirimpettaio, i centimetri e i muscoli in meno non fanno la differenza se si usa la testa nel modo giusto».

Domenica conta solo un risultato...

«Dovremo essere bravi a indirizzare la partita dalla nostra parte il prima possibile, ma ci accontenteremmo anche di un gol all’ultimo minuto. Vogliamo emozionare i tifosi e la città intera».

Qual è il suo ricordo più bello legato ad un derby?

«La vittoria in rimonta nel 2016 al “Braglia”, decisa dai gol di Giron e Guidone. L’emozione di vincere gare del genere è grandissima come abbiamo dimostrato a Voghera con la panchina che è corsa in campo ad abbracciare la squadra al 93’. Siamo un gruppo forte e unito».

Finora però avete sempre faticato con le big…

«Sì, ma c’è chi a differenza nostra si è fermato con le ultime in classifica. Non mi stancherò mai di ripeterlo: tutte le partite vanno affrontate alla stessa maniera, senza sopravvalutare o sottovalutare l’avversario di turno».

A Modena credono ancora nel primo posto. Anche voi?

«Per me il campionato non era finito dopo il ko nel derby a dicembre e a maggior ragione non è finito ora».

L’impressione è che la squadra sia maturata dopo la sconfitta con la Pergolettese...

«Da febbraio in poi siamo riusciti a fare uno step ulteriore a livello di consapevolezza nei nostri mezzi».

Sono in cantiere delle novità tattiche o di uomini?

«Siamo noi a giocare in casa e a voler fare la partita, non cambieremo identità per adattarci al Modena».

Sarebbe molto dura senza Staiti...

«Lorenzo è un professionista esemplare, si sta allenando mattina e pomeriggio da due settimane per farsi trovare pronto. Anche se non sarà al 100%, farà di tutto per compensare quello che manca con la grinta».

Lei è pronto? A 6 mesi dal rientro il ginocchio dà ancora fastidio?

«Di recente ho avuto diversi problemi muscolari probabilmente collegabili al precedente infortunio».

Al “Città del Tricolore” è atteso un pubblico da Serie A. Vuole fare un appello ai reggiani ancora indecisi?

«Invito tutti a fare una passeggiata con le proprie famiglie allo stadio: queste sono giornate che rimangono nei ricordi. Vedere i distinti popolarsi di nuovo con il pubblico che ci passa la palla sulle rimesse laterali sarà emozionante». —





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