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Grissin Bon alla svolta Per mettersi al sicuro da abbattere c’è l’ostacolo Trento

Linda Pigozzi
Grissin Bon alla svolta Per mettersi al sicuro da abbattere c’è l’ostacolo Trento

Alle 18 sbarca al pala Bigi il team più in forma della lega L’allenatore Pillastrini: «Saremo messi a dura prova»

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Quella che al momento viene universalmente definita “una brutta bestia”, è la Trento che la Grissin Bon andrà ad affrontare oggi in via Guasco (inizio gara ore 18, diretta solo in streaming su Eurosport Player).

Lanciata da sei successi nelle ultime sette gare giocate, la Dolomiti Energia punta dritta ai playoff dopo che un tormentato inizio di stagione che l’aveva esclusa dalla Final Eight di Coppa Italia.

La “quadra” il team di Maurizio Buscaglia l’ha ottenuta inserendo in corsa l’ex Aaron Craft, play che ha fornito gioco e sicurezze a una formazione che ora ha un’anima ben definita, oltre che muscoli.

E contro un’avversaria in un momento d’oro, il coach Stefano Pillastrini predica, in primis, umiltà.

«Trento è in un grandissimo stato di forma. Arriva da vittorie importanti su campi come Cremona, Brescia, Venezia. Una squadra difficilissima da affrontare rappresenta però per noi una grande occasione per confermare i progressi che abbiamo fatto. Saremo messi alla prova dalla durezza, dalla fisicità e anche dall’esperienza di Trento e saremo chiamati a elevare il nostro livello, giocando meglio di quanto abbiamo fatto domenica con Brindisi. L’inserimento di giocatori, parlo dei nuovi come Johnson-Odom ma anche di quelli che sono da poco rientrati dagli infortuni come Aguilar, sta andando avanti, quindi ci sono le premesse per fare una partita di alto livello. Dobbiamo scendere in campo con una umiltà particolare, perché affrontiamo un avversario che fa tremare».

Pillastrini non intende cambiare. Fiducia confermata quindi a Ben Ortner, con l’ultimo arrivato Darel Poirier - colpito in settimana da un virus influenzale - che resterà in parterre. Fuori anche Patrick Richard, fermato da un’ernia al disco, il cui recupero procede però alla velocità della luce, tanto che ieri l’esterno ha svolto quasi totalmente la rifinitura. Sarà invece in panchina anche se non giocherà il play Leo Candi, ancora dolorante all’avambraccio destro dopo giorni e giorni dall’infortunio rimediato ad Avellino. Per il resto tutti dentro e tutti motivatissimi a prendersi il terzo successo di fila che metterebbe la Grissin Bon un po’ più al sicuro.

«Siamo in un momento cruciale - non nega infatti il coach - la vittoria con Trento potrebbe darci una spinta molto, molto importante. La chiave sarà riuscire ad eseguire ciò che abbiamo inserito in queste settimane contro un team che ti mette il corpo addosso e ti rende tutto molto più difficile. Stiamo cercando di allenarci su tutto: tecnica, tattica, mentale, fisica e psicologica, mettendoci tutto l’impegno possibile per progredire. Io, i giocatori e la società siamo uniti e compatti nel cercare di trovare la salvezza e la speranza è che gli ultimi due risultati siano l’inizio di una serie». —



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