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L’allenatore granata 

«Vorrei fosse un derby per la promozione Io ci credo ancora»

Cristiana Filippini
«Vorrei fosse un derby per la promozione Io ci credo ancora»

Mauro Antonioli chiede alla squadra una grande prestazione «I nostri avversari a livello qualitativo sono più forti»

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Un grazie ai tifosi. Inizia così la conferenza stampa del tecnico Mauro Antonioli. «Vorrei che questo fosse il derby dei nostri tifosi - attacca il mister - perché ci teniamo a dare loro una soddisfazione, soprattutto a quelli che ci seguono fin dal 13 agosto e che ci hanno sempre sostenuto anche nei momenti difficili. Quindi ci teniamo particolarmente a regalare una gioia».

Veniamo all’infermeria: che novità ci sono?

«Buone notizie. Ho recuperato praticamente tutti. Avrò ampia scelta e tutti pronti».

Questi derby si preparano da soli?

«In settimana ho cercato di trasmettere tranquillità perché la tensione non manca e mi auguro che i ragazzi non la sentano troppo e che riescano a trasformarla in un fattore positivo».

Ha detto che questa è la partita dei tifosi. Potrebbe essere anche quella di Mauro Antonioli in chiave futura?

«A me piacerebbe vincerlo per la squadra perché sarebbe un premio al lavoro che abbiamo fatto. Al mio futuro in questo momento non ci penso, sono concentrato a fare il bene della Reggiana».

Sperava di arrivare a cinque giornate dal termine a giocarsi il derby per il sorpasso?

«Ci credevo ma speravo che fosse per un altro obiettivo più che per il secondo posto. Però la Pergolettese sta facendo qualcosa di straordinario anche se non credo che il campionato sia finito».

Dipende anche che da voi.

«Prima di tutto dipende dalla Pergolettese. Se continuano a vincere come hanno fatto fino ora non potremo che fargli i complimenti».

L’avrebbe detto il 13 agosto di arrivare il 7 aprile a due punti dal Modena?

«Era un sogno. Inutile negarlo, ma il Modena a livello qualitativo e individuale è certamente la migliore formazione del campionato. A detta di molti avrebbero ammazzato il campionato e sarebbero venuti qui a festeggiare la promozione. Invece ci giochiamo anche noi qualcosa di importante anche se non è quello che si sperava all'inizio».

Ha pensato a qualcosa di particolare per questa gara?

«Qualche cambio potrebbe esserci perché devo cercare di gestire al meglio le risorse però non ci sarà niente di particolare dal punto di vista tattico. Voglio vedere una partita di personalità e di maturità».

Le statistiche dicono che il Modena ha perso punti con le squadre di bassa classifica mentre non ha mai sbagliato gli appuntamenti importanti.

«Hanno tanti giocatori di esperienza, nelle partite importanti questo fattore diventa decisivo».

Hai chiesto ai suoi giocatori una partenza a razzo?

«Noi cerchiamo sempre di iniziare dando un’impronta alla partita. Ma dipende anche dagli avversari e in questo caso affrontiamo una formazione forte».

Guarda la rosa del Modena e cosa pensa?

«Li conosco più o meno tutti e sono ottimi giocatori. Se devo fare un nome faccio quello di Ferrario che ci ha punito all’andata. Ma io sono contento della rosa che mi ha messo a disposizione la società e se siamo lì il merito è dei ragazzi. Essere a due punti dal Modena è motivo di orgoglio. Non ci giochiamo il primo posto ma comunque qualcosa di importante».

E lo farete davanti a circa 10mila persone. Qualcuno potrebbe soffrire questo aspetto?

«Mi auguro di no. Dovranno essere bravi i più esperti a prendere per mano i più giovani». —



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