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«Era importante vincere ma non siamo mai stati pienamente in partita»

Luigi Vinceti
«Era importante vincere ma non siamo mai stati pienamente in partita»

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In tribuna si respira un po’ di rassegnazione perché, purtroppo, non è arrivata la terza vittoria consecutiva e c’è ben poco da recriminare-

«Dobbiamo essere obiettivi - esordisce il patron Stefano Landi - perché onestamente non siamo mai stati pienamente in partita. Peccato, perché sarebbe stato molto importante riuscire a vincere. Siamo invece stati scarsi nel tiro ed abbiamo brillato di meno rispetto alle precedenti occasioni anche in difesa. Diamo quindi atto al Trento di essere una squadra forte, un ottimo gruppo come peraltro testimonia la sua classifica».

Subito dopo la presidente Licia Ferrarini ricorda che, anche in passato, la compagine trentina è stata più volte una autentica “bestia nera” per la squadra biancorossa.

«E dire che - spiega la presidente - malgrado i tanti errori commessi questa sera siamo stati sempre lì ad un passo dall’agguantarli. Non siamo però mai riusciti a recuperare abbastanza; dovevamo insistere, essere più reattivi e convinti. Dobbiamo preoccuparci di alimentare la fiducia e l’autostima. Sul risultato finale ha indubbiamente influito la serie di sbagli nel tiro sia sotto canestro che dalla distanza. Trento è inoltre un gruppo molto “fisico” e non era facile mettere gli avversari in difficoltà. Fa rabbia, ma sono stati più forti di noi».

La fiducia però non manca e la leader biancorossa si proietta già al futuro: «Il passo falso non è però determinante e continua la corsa verso porti sicuri. Lotteremo sino in fondo per conquistare la salvezza e malgrado il passo falso di questa sera noi ci crediamo; state certi che ci batteremo sino all’ultima gara». —





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