Azzurre oggi in campo a Reggio Emilia e Milena Bertolini vuole il Primo Tricolore
L’allenatrice alla vigilia dell’amichevole con l’Irlanda «Alla mia nazionale serve un portafortuna per Parigi»
REGGIO EMILIA. La Ct della Nazionale femminile di calcio Milena Bertolini va dritta al punto. Come faceva da calciatrice e come abitualmente fa come allenatrice: in conferenza stampa si rivolge al sindaco di Reggio Vecchi chiamandolo per nome e chiedendogli di “regalare alla Nazionale Femminile il Primo Tricolore”. Per Parigi, dove le azzurre rappresenteranno l’Italia ai Mondiali, serve un porte bonheur e il Primo Tricolore, in questo senso può vantare una serie di risultati di rilievo, da Baldini ai nuotatori che hanno vinto tutto e poi sfoggiato quel vessillo storico sulle note dell’Inno di Mameli.
Vecchi preso un po' in contropiede risponde che «avevano pensato di farlo prima dei mondiali perché porta bene come è accaduto all’olimpionico Stefano Baldini. Ma alla fine, se non vi saranno intoppi protocollari, il Primo Tricolore sarà consegnato allo Stadio oggi, prima dell’inizio della partita. La conferenza stampa di ieri di Milena Bertolini e del capitano delle Azzurre Sara Gama, a cui hanno partecipato oltre al sindaco Vecchi, i rappresentanti di Sassuolo Calcio e Reggio Audace e Betty Vignotto per il Sassuolo Calcio Femminile, si è svolta soprattutto sotto il segno della reggianissima allenatrice. Senza nascondere l’emozione di tornare a Reggio (dove è stata calciatrice - allenatore e presidente della Fondazione dello Sport), ha fatto una disamina della partita che aspetta la nazionale femminile.
«Ad attenderci ci sarà un’Irlanda che è molto forte sul piano fisico e su quello agonistico - ha sostenuto il Commissario Tecnico – e noi dovremo mantenere il possesso palla, aver pazienza per scardinare la loro difesa e mettere in nostro un bel gioco. Sarà una partita vera perché le ragazze che scenderanno in campo saranno quelle più in forma e perché sono sempre piene di entusiasmo e sono motivate dall’indossare la maglia azzurra».
Il capitano Sara Gama ha garantito dal canto suo «che le tossine di un campionato tirato e aperto fino all’ultimo non influiranno né sulla prestazione di oggi né sulla partecipazione azzurra ai mondiali di giugno in Francia». Una preparazione già programmata nei dettagli con un ritiro che durerà tutto il mese di maggio e con un fitto calendario di amichevoli, alcuni delle quali contro formazioni maschili.
Milena Bertolini che alla guida della nazionale ha collezionato 15 vittorie 3 pareggi e 4 sconfitte ed è riuscita nell’ impresa di riportare l’Italia ai mondiali dopo vent’anni, è consapevole che la qualificazione non sarà ordinaria amministrazione.
«Gli avversari – ha spiegato - sono l’Australia, il Brasile e la Giamaica e soprattutto le prime due sono compagini forti. La prima sul piano fisico e agonistico e la seconda sul piano tecnico. Ma l’obiettivo resta quello di ottenere il massimo». E se da un lato si schernisce di fronte alla prospettiva di conquistare il Mondiale dall’altro non esclude di puntare in alto.
Da ultimo Betty Vignotto, giocatrice storica e icona del calcio femminile italiano, si è augurata «che il professionismo arrivi anche per le calciatrici». —
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