Grissin Bon ancora sul baratro Con la Virtus sfida fra deluse
Anche a Trieste è arrivata l’ennesima dimostrazione della mollezza del team Sabato al Bigi le Vu nere hanno l’ultimissima chance per non perdere i playoff
Sempre lì, la Grissin Bon.
Sempre lì a giocare la solita partita. Anzi a lasciar giocare agli altri la loro.
Sempre lì a non reagire, a piegarsi su stessa nel momento in cui gli avversari (tutti) fanno la voce grossa e aggrediscono. In velocità, nello specifico, come ha saputo fare la bella Trieste che domenica sera ha triturato i reggiani, togliendole l’ossigeno in area e annientandone gli esterni.
Dalla Waterloo reggiana consumatasi davanti ai seimila dell’Allianz Dome, ne è uscito vivo il solo Johnson-Odom, unico del lotto a non affondare o, più probabilmente, l’unico non ancora intristito dalla negatività dell’ambiente.
Al di là dei 26 punti infilati alla difesa triestina che ne hanno fatto il miglior marcatore del match, il talento americano è l’unico fra gli uomini di Pillastrini a non aver mostrato l’atteggiamento rassegnato e remissivo divenuto il marchio di fabbrica della Grissin Bon 2018/19, indipendentemente dalle sue innumerevoli edizioni.
E a tenere ancora in vita la squadra reggiana dopo la caduta in terra triestina sono solo le disgrazie altrui: Pistoia che perde al fotofinish lo scontro diretto con Torino che sale a 16 punti (un bene per i reggiani che si sia tolta di mezzo visto e considerato che con la Fiat si è sotto 2 a 0) e Pesaro che cade nell’ultimo periodo a Trento dopo aver condotto per larghi tratti de l match.
Con 160’ ancora da giocare, la classifica vede ora i toscani ultimissimi a 12 punti, Pesaro e Reggio due gradini più in alto.
La Grissin Bon può contare sugli scontri diretti favorevoli. Con Pistoia si è sull’ 1 a 1 ma il 24 marzo scorso nella gara di infinita sofferenza giocata al pala Carrara i biancorossi hanno vinto, ribaltando anche la differenza canestri.
Con Pesaro si è forti di un +42 frutto della goleada infllita alla VL il giorno della Befana al Bigi. Facile però pensare, visto l’andazzo generale, che Reggio dovrà aspettare la gara di ritorno nelle Marche, in agenda la sera del 5 maggio, per poter mettere al sicuro la salvezza.
Facendo i conti, potrebbero servire due vittorie nelle quattro gare che restano alla fine di un campionato maledetto per mettersi al sicuro.
Si parte, come detto, sabato sera dal Bigi con la deludente Bologna, poi ci sarà la durissima trasferta al Taliercio con Venezia, quindi si scenderà nelle Marche per lo scontro diretto con i pesaresi e si finirà in via Guasco, domenica 12 maggio, con Cremona, si spera allora già appagata e certa della posizione nella griglia playoff.
Il primo step per l’ “intossicato” gruppo reggiano sarà dunque affrontare i nemici della Virtus, un’altra “altamente intossicata” che entrerà nell’impianto di via Guasco con la consapevolezza di dover compiere l’ultimo disperato tentativo per agguantare i playoff.
Le reali speranze che le Vu nere accedano alla post season sono ridotte ai minimi termini dopo il fresco capitombolo interno contro Brindisi, ma le aspettative del club e della piazza felsinea sono tali e tante che, c’è da scommetterci, la banda di Djordjevic l’estremo tentativo a Reggio lo compierà.
Se non altro, in casa biancorossa, la sconfitta a Trieste non ha lasciato scorie a livello fisico e oggi, alla ripresa degli allenamenti, il team potrà iniziare senza problemi la preparazione al derby di sabato. L’appuntamento è nel pomeriggio alla palestra di via Cassala e mancheranno ovviamente i soli Candi e Poirier. Il primo, ai box per una lesione ossea all’ulna destra, potrà rientrare solo per il finale di stagione, il secondo sarà - fermato da una distorsione all’anca - sarà rivalutato nelle prossime ore.
A ieri, però, non si respirava un grande ottimismo su un suo possibile recupero in tempo utile per il derby . —
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