Torino in crisi nera rischia di falsare la lotta alla salvezza
Solo quattro giocatori della Fiat si presentano alla ripresa degli allenamenti I piemontesi sono fra i diretti concorrenti della Grissin Bon per restare in serie A
Mentre la Grissin Bon si prepara al derby con la Virtus Bologna per strappare due importantissimi punti in chiave salvezza, un ciclone sta abbattendosi sulla serie A.
Allenamenti senza gran parte della squadra, incertezze che si aggiungono a incertezze sul presente e sul futuro. Appare sempre più confusa la situazione dell’Auxilium Torino, da tempo alle prese con una forte crisi societaria. Torino è una delle rivali di Reggio per la corsa salvezza, assieme a Pesaro e Pistoia, e delle quattro contendenti è sicuramente quella meglio sistemata in classifica. Domenica ha vinto proprio a Pistoia un match cruciale, ora i piemontesi si trovano a quota 16 punti e con i confronti diretti favorevoli con Reggio e Pistoia. Con Pesaro ha perso all’andata di 4 punti in trasferta, il ritorno è in programma all’ultima giornata di campionato.
Dove la Fiat Torino è in palese difficoltà è fuori dal campo.
La famiglia Forni, proprietaria del club, ha deciso di abbandonare il progetto, il buco di bilancio supererebbe abbondantemente il milione di euro e i giocatori lamenterebbero quasi due mesi di ritardo nei pagamenti degli stipendi. Non a caso, martedì all’allenamento di ripresa erano presenti solo quattro atleti, tutti gli altri hanno preferito rimanersene a casa o lavorare per conto proprio. Un segnale molto preciso, che potrebbe essere seguito da un addio di massa.
Il regolamento prevede la possibilità per un tesserato di svincolarsi in caso di un ritardo nei pagamenti superiore ai due mesi.
Nella rosa della Fiat vi sono tanti ottimi elementi, soprattutto Usa, che a metà aprile potrebbero ancora trovare sistemazione nei campionati esteri per le volate finali. Se entro breve termine non arriveranno garanzie tangibili sulle spettanze, diversi giocatori sarebbero pronti a fare le valigie.
A oggi, il quadro è cupo. Una cordata locale ha incontrato ripetutamente la proprietà senza trovare accordi risolutivi, la società ha appena bruciato le scadenze per presentare documenti economici fondamentali alla commissione di controllo. Viste le festività pasquali, ci sarà un prolungamento. Torino potrà produrre il materiale entro il 24 aprile, pagando duemila euro di multa per ogni giorno di ritardo. Dopo quella data, arriveranno punti di penalizzazione per la prossima annata sportiva, senza distinzione di campionato. Nell’immediato non sembrano esserci rischi per l’attuale campionato, anche se ovviamente l’esodo di giocatori cambierebbe le prospettive tecniche delle gare rimaste.
Un altro bel punto di domanda in una serie A piena di fragilità. Anche la situazione di Trieste è piuttosto complessa, dopo l’arresto del proprietari Scavone al termine di un’inchiesta della Guardia di Finanza. E pure Avellino e Cantù sono traballanti, dopo mesi di incertezza. In chiave corsa salvezza, poi, rimane un’altra incognita, il nuovo ricorso di Milano contro il 20 a 0 a tavolino a favore di Pistoia seguito all’impiego di Nunnally, squalificato per un turno nell’ottobre 2016.
In tutto questo, le tre squadre più vicine alla retrocessione sono Reggio, Pesaro e Pistoia, realtà molto attente a non fare, economicamente parlando, il passo più lungo della gamba. —
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