Notte di fuoco al Bigi Il derby fra Grissin Bon e Virtus Bologna può valere la stagione
Dopo il ko a Trieste, i biancorossi devono vincere per salvarsi Per i bolognesi ultima chance di restare attaccati ai playoff
La via Emilia, la salvezza, i play off, l’onore, tutti insieme, tutto in una notte. Non sarà il derby dal profilo tecnico più alto di sempre, né quello con le migliori situazioni di classifica, ma di certo la sfida di questa sera al pala Bigi fra Reggio e Virtus Bologna è un bel calderone di emozioni e di necessità. A partire da quelle oggettive.
Per la Grissin Bon si tratta della penultima gara casalinga in stagione, un’occasione da sfruttare a ogni costo per uscire dal pantano della zona retrocessione. Per Bologna, è uno degli ultimi vagoni da afferrare per rimanere sul treno playoff, oltre che un modo per rispondere a tifosi avvelenati e per prepararsi alle Final Four di Champions League.
Visto il contesto, più che alla tecnica è inevitabile pensare alla tenuta mentale e pure a quella fisica.
Entrambe le squadre arrivano da sconfitte pesanti e hanno mille dubbi da sbrogliare, a partire dall’abbondanza di stranieri fra cui pescare. Sia Pillastrini sia Djordjievic dovranno fare delle scelte, con tutte le conseguenze del caso.
In questo senso sta peggio il coach bolognese, che con l’arrivo di Chalmers si trova un organico con moltissima qualità e tanti solisti ma poca coesione e poca intensità. Pillastrini ha due posti e tre nomi, ovvero Richard, Allen e Llompart. Intoccabili Johnson-Odom, Dixon e Aguilar, anche Ortner è fondamentale sotto canestro, almeno sino al possibile rientro di Poirier dall’infortunio. Entrambe le formazioni terranno le carte coperte sino all’ultimo, e solo nel pomeriggio odierno si scopriranno le convocazioni ufficiali.
Per quanto riguarda il morale, questa è davvero una partita particolare, un test probante sulla capacità dei due gruppi di trovare energie e forza. Le pressioni ci sono tutte, il pubblico sarà quello delle grandi occasioni, chi avrà maggior determinazione potrà partire con un bel vantaggio.
Come valori tecnici, oggi è superiore la Virtus, senza discussione, e la Grissin Bon dovrà essere molto attenta a spegnere le fiammate che i vari Punter, Chalmers, Aradori e Taylor possono generare dal nulla. Trasformare la gara in una sparatoria a tutta velocità è un rischio notevole, pur avendo a propria volta tanti corridori disponibili.
Una delle chiavi sarà senza dubbio la presenza vicino al ferro, argomento di sofferenza per tutte e due le contendenti nel corso dell’anno. Si fronteggeranno centri massicci e ali forti dalle tendenze perimetrali, su ambo i fronti, chiamati a proteggere dignitosamente l’area e a vincere la battaglia dei rimbalzi.
Quello odierno sarà il primo ritorno a casa da avversario per Dalla Salda, e pure Pillastrini ritroverà la Virtus, che ha allenato e prima sfidato ai tempi della Fortitudo. Nel mazzo c’è pure Aradori, che a Reggio ha passato anni controversi, segnati da alti e bassi ma anche da un talento offensivo raramente visto da queste parti. —
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