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L’EVENTO 

Il Panathlon reggiano è andato in meta con il Valorugby Emilia

L.V.
Il Panathlon reggiano è andato in meta con il Valorugby Emilia

I campioni di oggi e quelli di ieri, oltre alle autorità cittadine alla serata per celebrare la Coppa Italia conquistata dal club

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REGGIO EMILIA. Il Panathlon reggiano è andato in méta. Ha infatti radunato un pool di specialisti del rugby ed ha fatto veramente centro perché ha festeggiato la squadra reggiana del Valorugby neovincitrice della Coppa Italia e in lotta per i playoff dello scudetto, e nel contempo ha analizzato le doti di una disciplina che si basa sì su energia, velocità e gioco di squadra, ma contiene anche valori morali quali amicizia e correttezza.

Sono alcuni dei temi scaturiti negli interventi dei convenuti all’incontro.

Accanto al presidente Roberto Rabitti, oltre al sindaco Luca Vecchi che si è rallegrato con il team reggiano per i traguardi raggiunti, diversi giocatori e tecnici.

All’incontro hanno infatti preso parte Luca Bigi, nostro concittadino di Rivalta che gioca nella Nazionale e nella Benetton, Roberto Manghi che guida la prima squadra reggiana e Massimo Mussini responsabile del team giovanile, la dirigente del club Antonella Gualandri, i giocatori e tecnici Carlo Festuccia, Davide Rimpelli, Matteo Muccinat, il simpatico telecronista (ex giocatore ed allenatore) Vittorio Munari. Tutti intervistati con brillante competenza da Aristide Gasparotto che con immagini e slide ha fatto rivivere alcuni momenti del glorioso passato rugbistico reggiano; in sala c’era pure lo storico presidente Giorgio Bergonzi.

Si è dunque festeggiato innalzando la Coppa Italia appena conquistata, si sono fatti gli scongiuri sui prossimi impegni da affrontare lungo la strada delle finali per lo scudetto, si è parlato delle prospettive che vengono offerte ai giovani che scelgono questo sport i cui principi sono impegno e dedizione, performance, disciplina.

Fra le sorprese della serata la confessione del braccio destro del questore Sbordone. Andrea Salmeri, vice questore a Reggio da 18 mesi, è infatti un ex giocatore del Montebelluna e delle Fiamme Oro che negli anni 80/90, prima come terza linea poi come ala, è stato capace di guadagnare promozioni nella massima serie (una volta però - ha raccontato sorridendo - venne a giocare a Reggio e dovette arrendersi).

Dunque tanti incancellabili ricordi insieme ad altrettante speranze. —

L.V.

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