La Grissin Bon le prende anche nel derby con la Virtus
Cinque minuti stellari all’inizio della ripresa illudono il Bigi Pistoia e Pesaro ko, il fondo classifica resta immutato
Cinque minuti stellari all’inizio della ripresa, dopo un primo tempo abulico, fanno illudere che la Grissin Bon possa blindare la salvezza nel derby di Pasqua contro la Virtus Bologna. L’illusione però svanisce già nel finale di terzo quarto, quando Pillastrini . E Reggio precipita e precipita.
Si dovrà quindi continuare a soffrire. E, verosimilmente, domenica prossima al Taliercio la sofferenza sarà immane, visto che i biancorossi se la vedranno contro una Reyer assettata di vendetta dopo il capitombolo di ieri a Trieste. Per fortuna, nelle zone più tristi della graduatoria, nessuno ieri sera ha esultato: Pistoia da copione è caduta a Trento e Pesaro, pur provandoci, si è arresa a Sassari. Quindi lì sotto, con tre giornate da vivere, la situazione resta in ghiaccio.
Nel derby con le V nere, Reggio scende in campo già sapendo del ko di Pistoia. E aggredire la Virtus è un obbligo.
In un inizio a ritmi abbastanza alti, la Virtus trova spazi nella difesa di casa. Reggio resta in corsa tirando con discreta efficacia dalla lunga distanza, ma nella seconda metà del quarto, la Virtus mette cinque punti fra sé e i biancorossi (12-17 al 7’) con M’Baye che, come i compagni di reparto, non trova grandi ostacoli. Mentre la Grissin Bon litiga con il canestro e, azione dopo azione, s’intristisce sempre più, Taylor dall’area rende più profondo il gap. Per fortuna Mussini ha un guizzo e, scaricando una bomba, riesce a chiudere il quarto sul -4 (15-19). Ancora dall’arco, stavolta con Richard, la Grissin Bon s’avvicina sino al -1 all’inizio del secondo periodo.
Dopo l’errore di Cervi, Taylor e quindi Punter puniscono le distrazioni della difesa reggiana. Baldi Rossi fa saltare Richard e mette il canestro del +7 bolognese (20-27, al 13’).
L’ondata bianconera si fa ancora più alta. E più devastante.
Punter dice facilmente +11, mentre i biancorossi annaspano incapaci di creare paratie difensive consistenti per bloccare gli attacchi avversari. La bella iniziativa personale di Dixon, a segno per il 24-33, viene prestissimo annullata dal 4 a 0 dell’ex Aradori e lo svantaggio reggiano torna inesorabilmente oltre la doppia cifra.
E non si ferma, Bologna. Con Reggio che tira con percentuali miserrime ed è difensivamente troppo fragile, le Vu nere interpretano al meglio la gara sui due lati del campo, toccando il 27-45 con il killer dell’andata, Punter, a farla ancora da padrone.
Il leader di casa Johnson-Odom qualcosina produce, ma non è neppure il minimo sindacale. Così Reggio continua a subire. Una magia di Ortner, praticamente sulla sirena di metà gara, fissa il punteggio sul 32-46.
Qui nasce l’illusione. La Grissin Bon torna in campo con occhi ben diversi, finalmente si mette a difendere e da lì, trova la fiducia per farsi pericolosa in attaco. Un break prepotente di 12 a 4, suggellato da gioco da tre punti di un ritrovato Aguilar mette Reggio di nuovo alle costole degli avversari. Il -6 (44-50) al 23’ è accolto con un boato dal Bigi. Di nuovo il lungo spagnolo, su assist di Johnson-Odom, si fa sentire ed è il -4 accompagnato da un palasport tutto in piedi. Anche se Djordjievic chiama a rapporto e striglia a dovere i suoi, restano biancorosse le mani che scrivono la melodia che risuona nel catino di via Guasco.
Una difesa spaziale di Aguilar lancia il contropiede. Johnson-Odom viene fermato fallosamente ed ecco che il suo 2/2 dalla riga bianca vale il -2. A impattare, dopo l’ennesima persa bolognese, è poi l’inchiodata di Ortner. Non si ferma lo show reggiano. Al libero di Taylor segue la tripla di Dixon che vale il vantaggio, meritatissimo, della truppa di Pillastrini (53-52 al 26’). Il play americano è decisamente caldo. E per due volte ricaccia indietro i virtussini che tentano di reagire, affidandosi principalmente all’ex Aradori. Sul finale di quarto, mischiate le carte in tavola con una serie di cambi , Reggio cala l’intensità difensiva e i bianconeri si riprendono in un niente un vantaggio di 10 punti. In difficoltà, la Grissin Bon viene messa alle corde da Aradori che autografa, con un gran gol, il nuovo +14 (59-75) dei suoi. Anche se il clima si fa caldo resta sempre la Virtus a fare la gara. Reggio non ne ha più e precipita di schianto fino al -19 (61-80). Da lì alla fine del match qualche guizzo sporadico reggiano e ancora tanta Bologna. —
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