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La Pallacanestro Guastalla festeggia la salvezza con due giornate d’anticipo Pavesi: «Peccato per i playoff sfumati»

Federico Barbieri

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GUASTALLA. Sebbene il periodo da lettino ed ombrellone debba ancora cominciare, la Pallacanestro Guastalla è già abbondantemente in vacanza.

La netta sconfitta del 29 marzo, a Casina, ha rappresentato l'ultima fatica della stagione 2018/2019 per la compagine rossoblù. Dopo la travolgente cavalcata dell'anno precedente, valsa il salto di categoria, non era facile adattarsi alla Promozione, peraltro con numerosi addii (pesanti, del calibro di Bosi e Ferrari).

Eppure, il Guastalla è stato in grado di conquistare sul parquet una meritata salvezza, in virtù della decima piazza ottenuta a discapito della Scuola Basket Modenese, uscita sconfitta dai decisivi scontri diretti.

Nonostante il campionato del Guastalla abbia avuto un inizio tentennante (6 sconfitte nelle prime 8 giornate), i leoni rossoblù allenati da coach Masoni sono stati in grado di rialzarsi, ricreando quel clima di entusiasmo che si era rivelato fondamentale in Prima Divisione.

Difatti, l'encomiabile pubblico, in attesa del proprio palazzetto probabilmente pronto a fine 2020, si è sempre riversato in massa al palazzetto di Reggiolo, temporanea "casa" guastallese.

Il capitano della squadra Alessandro Pavesi, anima e cuore dei cestisti guastallesi, ha voluto evidenziare che: «Il bilancio è sicuramente positivo. Eravamo al corrente che, da neopromossa, sarebbe stata una stagione complicata. Abbiamo cambiato quasi metà del roster, l'obiettivo che ci eravamo prefissati, la salvezza, è stato portato a termine con un paio di giornate di anticipo. Certamente, rimane un pizzico di rammarico perché i playoff, alla fine dei conti, erano alla nostra portata. Siamo stati in grado di sconfiggere formazioni temibili come Basketreggio e Gelso, ma non abbiamo sfruttato al meglio i derby con il Luzzara o gli scontri diretti con la Polisportiva Iwons: in graduatoria, solo due punti ci separano da ambedue, normale che queste sconfitte brucino. Tutto sommato - conclude il giocatore simbolo di questa formazione - pur consapevoli che potevamo fare qualcosina in più, siamo orgogliosi di aver mantenuto la categoria, e ci proiettiamo con entusiasmo verso la prossima stagione». —

Federico Barbieri

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