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Reggio Emilia, sul tetto del Palasport crescerà il muschio anti smog

Il progetto fatto in collaborazione con i biologi dell’Università di Friburgo fa parte dell’ultima fase dei lavori di ristrutturazione dell’impianto di via Guasco 


22 aprile 2019 Massimo Sesena


REGGIO EMILIA. Il tetto del Palasport di via Guasco, una volta che sarà rimesso a nuovo il controsoffitto, diventerà il primo “tetto verde” della città. È il progetto che ha in mente l’amministrazione comunale per quella che potremmo definire la fase tre della riqualificazione del Pala Bigi, iniziata con le opere di ampliamento della capienza e continuata con la riqualificazione dell’area circostante nell’ambito del restyling dell’intera via Guasco.

Ora tocca di nuovo al vecchio “Pala Bigi” farsi di nuovo cantiere perché l’aggiunta di tribune e altre file di posti a sedere non ha eliminato i segni dell’usura del tempo di questo impianto su cui pure la giunta comunale guidata da Luca Vecchi ha deciso di insistere, vincendo le resistenze di chi invece avrebbe voluto un nuovo impianto, più ampio e funzionale, non solo per il basket ma anche per tutti quegli sport che oggi insistono sul vecchio Pala di via Guasco, pallavolo su tutti.

Proprio alla fine della stagione il patron del Volley Tricolore, Azzio Santini aveva sottolineato come giocare le partite di A2 maschile nel vecchio “Bigi” sia oggi possibile solo grazie a una deroga che però non verrebbe mai concessa in caso di promozione dei ragazzi di coach Mastrangelo in serie A1. Motivo? Il soffitto troppo basso e quindi non regolamentare.

Invero, per “alzare” il soffitto del Pala di via Guasco, l’unica strada praticabile è quella di... abbassare il pavimento. Una operazione che gli uffici comunali avrebbero già studiato e viene considerata fattibile, qualora se ne ravvisasse la necessità.

Di fatto, però, i lavori di ristrutturazione il cui inizio è previsto per questa estate, al momento non prevedono questa operazione.

In tutto, i lavori di riqualificazione del Pala hanno messo in fila una serie di priorità. In primo luogo è prevista la sostituzione del parquet che ha resistito quasi vent’anni dall’ultima posa ma ora mostra tutti i segni del tempo e dell’usura. Si lavora in basso, ma anche in alto perché anche in alto il tempo ha lasciato il segno: è previsto che venga completamente rifatta la controsoffittatura del palasport. E in quella fase del lavoro, una volta rimesso a nuovo il controsoffitto, l’idea del Comune è quella di continuare facendo del tetto del palasport reggiano il primo “tetto verde” della città.

Effetto Greta Thumberg? Non ne abbiamo le prove. Quel che è certo è che la giunta Vecchi su questo versante è da tempo al lavoro: lo testimoniano i contatti con la facoltà di Biologia dell’Università di Friburgo del professor Ralf Reski che da tempo studia le facoltà di particolari muschi per catturare polveri e altri microrganismi presenti nell’aria. Ma lo testimonia soprattutto lo studio di fattibilità già fatto dal Comune: uno studio che prede la copertura con 3000 metri quadri di copertura, su cui posare e coltivare questo muschio cattura polveri.

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