Grissin Bon, corsa sul filo di lana: tre giornate alla fine e ogni partita potrà essere decisiva
La Grissin Bon invischiata nella lotta per la salvezza dovrà vincere pensando a quanto accade su altri campi
REGGIO EMILIA. Tutto da decidere. Questa stagione di serie A non sarà la più qualitativa di sempre, anzi, ma di sicuro sta regalando equilibrio e incertezze. A tre giornate dalla fine, nessuna delle 16 squadre è già sicura del proprio destino. Tutte hanno una posizione da difendere o una rimonta da tentare, con la parziale eccezione di Milano, che dovrebbe davvero suicidarsi per perdere il primo posto. E il discorso sarà valido almeno per i prossimi due turni, mentre all’ultima giornata diverse formazioni potrebbero tirare i remi in barca, senza più stimoli o per preservare energie per i play off.
Nell’ottica della Grissin Bon, come delle altre, vi sono vantaggi e svantaggi. Di sicuro, non troverà rivali morbide, a partire da Venezia. D’altro lato, nemmeno le concorrenti dirette avranno vita facile. Da almeno un mese a questa parte, ogni partita è divisa fra l’attenzione al campo e ai risultati dei campi in cui sono impegnate Torino, Pesaro, Pistoia.
Si vive più delle disgrazie altrui che dei propri meriti, e a questo punto va bene tutto, purché si centri la salvezza. Le pericolanti si stanno impegnando nel rimanere nel pantano, per così dire. Negli ultimi tre turni, le quattro contendenti hanno messo insieme la miseria di tre vittorie, e una era obbligata, quella del confronto diretto fra Torino e Pistoia. I toscani hanno espugnato Bologna, mentre Reggio e Pesaro arrivano da tre tonfi filati.
E ora? Torino rimane decisamente la più tranquilla in classifica, ma è pure quella con problemi seri fuori dal campo. I giocatori hanno giocato ad Avellino solo dopo aver ricevuto una parte degli stipendi arretrati, la tenuta mentale dei piemontesi è tutta da verificare. Nella prossima giornata, la Grissin Bon andrà a Venezia contro l’eterna rivale Reyer, impegnata a difendere il secondo posto – e relativo vantaggio del fattore campo sino alla semifinale scudetto – dall’assalto della brillantissima Cremona.
I veneziani non sembrano in un gran momento, ma in casa devono vincere e l’organico è di primissima fascia. Torino ospita proprio Cremona, e pure per la Fiat l’impegno è di quelli rognosi. Pistoia si gioca gran parte delle sue speranze in casa con Cantù. I brianzoli ora sono decimi, a una sola vittoria dall’ottava piazza, hanno tanti buoni elementi ma lontani da casa sono stati meno efficaci. Pesaro sarà a Varese, un brutto cliente: i lombardi devono vincere per rimanere aggrappati ai play off e in casa hanno perso solo tre volte.
Domenica 5 maggio toccherà a Pistoia giocare a Varese, e le difficoltà rimarranno le medesime. In contemporanea Torino andrà a Cantù, altro campo tosto soprattutto se l’Acqua San Bernardo avrà ancora speranze di qualificazione. Quel giorno però il campo caldo è senza dubbio Pesaro, per il confronto diretto fra marchigiani e Grissin Bon.
La salvezza reggiana rischia di passare di qui: una vittoria risolverebbe gran parte dei problemi, indiscutibilmente. Il 12 maggio tutte le gare andranno in contemporanea alle 20.30 e ci sarà l’ultimo scontro frontale, quello di Torino fra la Fiat e Pesaro. Potrebbe essere la gara della disperazione o, se i piemontesi fossero già salvi, un match a bassa intensità. Ora è impossibile dirlo.
Nel frattempo Reggio ospiterà Cremona e, per continuare il discorso chissà se i lombardi saranno tranquilli o ancora in caccia della seconda piazza. Discorso simile anche per Pistoia, che accoglierà Avellino: oggi i campani sono ottavi, il prossimo turno potrebbe scombinare molte cose.
Di già scritto non c’è davvero nulla, ai tifosi delle quattro rivali non rimane che tifare e gufare in contemporanea. Non è il massimo, ma ora conta davvero solo il bersaglio grosso.
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