Per evitare la quarta sconfitta vanno migliorati difesa e rimbalzi
I biancorossi di Pillastrini si preparano all’insidiosa trasferta di Venezia Di fronte uno degli attacchi più asfittici e la miglior difesa del campionato
REGGIO EMILIA. Difesa e rimbalzi, rimbalzi e difesa. Si torna sempre qui parlando delle fragilità della Grissin Bon, di nuovo in striscia negativa di tre sconfitte e chiamata ad un ultimo colpo di reni per allontanarsi definitivamente dall’ultimo posto e dalla retrocessione in A2. I due successi con Pistoia e Brindisi avevano segnato un netto miglioramento della solidità e della coesione biancorossa, in grado prima di brillare sotto canestro a Pistoia e poi di limitare a soli 76 punti una delle squadre più organizzate ed efficaci del torneo, l’Happy Casa Brindisi. Quanto sia stato merito reggiano o demerito altrui è tutto da capire, nelle tre sfide successive la formazione di Pillastrini è tornata a convivere con gli eterni problemi stagionali: nelle sconfitte con Trento, Trieste e Bologna la Grissin Bon ha subito 92.3 punti di media. Sono già tanti in generale, ancora di più per una squadra che in attacco comunque non brilla. Reggio è penultima per punti realizzati, con 78.1 di media, e il parziale miglioramento dell’ultimo periodo è dovuto al buon rendimento dei solisti, in particolare Johnson-Odom e Dixon, gente che non ha bisogno di un sistema per mettersi in proprio.
La produzione difensiva non è molto migliore, i biancorossi sono quint’ultimi con 83.8 concessi per match. Il derby ha messo nudo tutte le debolezze, con esterni in difficoltà a tenere l’1 contro 1 altrui e, a ruota, le sofferenze dei lunghi in aiuto, concluse con tanti cesti facili su banali scarichi. Solo l’approccio iper-aggressivo di inizio terzo quarto ha cambiato l’andazzo, ma era una soluzione disperata; è bastato il primo giro di cambi, inevitabile per i guai di falli e il fiato da concedere, per ripiombare a meno 18. La Grissin Bon deve inevitabilmente crescere in questo aspetto, sia per la gara di Venezia che ancora di più in vista del cruciale scontro diretto di Pesaro, in programma il 5 maggio. I marchigiani hanno la peggior difesa della serie A ma una notevole quantità di talento individuale, in casa amano correre e senza un approccio solido dietro il rischio di tonfo è alto. Qui si arriva all’altra nota dolente stagionale, i rimbalzi. L’arrivo di Pillastrini e il recupero fisico di Aguilar hanno parzialmente cambiato la rotta, Reggio rimane comunque penultima per rimbalzi catturati e quart’ultima per palloni concessi ai rivali. Un problema tornato di attualità con la Virtus, che ha presidiato a dovere il proprio tabellone concedendo pochissime seconde opportunità ai reggiani. Ora arriva un bruttissimo cliente, in questo senso. Venezia ha di gran lunga la miglior difesa del torneo con soli 75.4 punti concessi e, pur senza lunghi massicci, sa mettere grande pressione sfruttando l’atletismo di buona parte della rosa. Una vittoria al Taliercio sarebbe dorata, ma Reggio dovrà cambiare volto per provare l’impresa. —
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