Gazzetta di Reggio

Sport

basket serie a 

«La Grissin Bon sarà aggressiva Noi dovremo esserlo di più»

Riccardo Bellelli
«La Grissin Bon sarà aggressiva Noi dovremo esserlo di più»

De Nicolao, play della Reyer Venezia, non intende far sconti alla sua ex squadra «Dobbiamo vincere per prenderci il secondo posto, importantissimo nei playoff»

2 MINUTI DI LETTURA







C’erano una volta serratissime sfide playoff contro la Reyer che valevano una finale scudetto, mentre ora la favola si è trasformata con la Grissin Bon alla disperata ricerca di punti salvezza mentre i veneziani sono ancora nell’élite del basket italiano.

Andrea De Nicolao, nonostante i suoi trascorsi biancorossi, non potrà fare sconti alla Grissin Bon anche perchè a Venezia si pensa in grande.

«Non ci nascondiamo, vogliamo vincere questi playoff. Purtroppo durante la stagione abbiamo perso qualche gara di troppo facendoci eliminare anzitempo da Coppa Italia e coppa quindi adesso vogliamo dimostrare il nostro valore nei playoff», spiega.

Niente sconti a Reggio quindi?

«No, dobbiamo vincere per prenderci il secondo posto che per noi sarebbe molto importante in vista della prossima fase».

Come arriva Venezia a questo finale di regular season?

«Purtroppo non arriviamo da un periodo brillantissimo, qualche sconfitta in trasferta e qualche infortunio di troppo negli ultimi tempi».

La Grissin Bon può impensierirvi in qualche modo?

«Reggio è a caccia di punti salvezza e ogni squadra che deve salvarsi entra in campo con grande voglia e grande aggressività. Noi non dovremo essere da meno».

Tecnicamente quali sono i rischi per voi?

«Reggio vive molto delle folate offensive, specialmente degli ultimi arrivati, quindi una buona difesa per non far prendere fiducia sarà una delle chiavi della gara».

La vostra arma invece quale potrà essere domani pomeriggio?

«Siamo una squadra molto lunga con tante soluzioni diverse e la possibilità di trovare tanti protagonisti diversi. In ottica playoff questo può essere un vantaggio importante».

Che idea si è fatto della stagione disgraziata della Grissin Bon?

«Ci sono stati tanti, troppi, cambiamenti per poter trovare una chimica e un filo conduttore. Giocatori che vanno e vengono, un cambio di allenatore, son tutte cose che comportano cambiamenti sotto tanti aspetti, a partire dal modo di giocare. Serve tempo per assimilarli ma negli scorsi mesi non c’era mai il tempo perché si continuava a cambiare. Riuscire a trovare continuità di rendimento in queste condizioni è difficile».

Quest’anno il campionato strano è stato caratterizzato da tante vicende extracampo che hanno scosso l’ambiente. Cosa ne pensa?

«Sicuramente sono vicende che non fanno bene al basket italiano e alla sua immagine. Io spero che le cose si sistemino per il bene di tutti». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google