Siligardi guiderà il Daino Gavassa al Cavazzoli
L’ex allenatore di Bagnolese e Folgore Rubiera torna in panchina con gli Juniores a un anno dall’ultimo ingaggio
La sua ultima esperienza da allenatore è stata il torneo Cavazzoli, ma ora mister Simone Siligardi è pronto a ripartire proprio dalla prestigiosa kermesse giovanile. Dopo Claudio Gallicchio, che allenerà gli juniores della Bagnolese, un altro allenatore “di prima squadra” si siede su una panchina della principale vetrina del calcio giovanile reggiano. Rimasto senza panchina in questa stagione, Siligardi la ritrova ora al Torneo Cavazzoli: sarà alla guida del Daino Santa Croce inserito in un girone di ferro con Lentigione, Castellarano e CastelnoveseMeletolese.
Nella scorsa edizione la sua Folgore Rubiera si è arresa solamente in finale, con l'amaro epilogo contro il Bibbiano San Polo dopo l'unico supplementare. Da giocatore si fermò tre volte in semifinale con la maglia della Bagnolese, ma al cui timone è poi riuscito a vincerlo nel 2016.
Ora si è rimesso a disposizione nella piazza dove iniziò la sua carriera da allenatore, ritrovando anche suo papà Ezio nelle consueti vesti di presidente.
«Il Daino Santa Croce mi ha chiesto una mano - ammette Simone Siligardi - e non potevo dire di no. In primis perché sono di Gavassa, in pratica abito di fianco al campo. E poi l'ho fatto per riconoscenza, nei confronti di quelle stesse persone che qua mi avevano permesso di iniziare ad allenare subito dopo aver smesso di giocare. Spero di aiutarli, da parte mia ci sto mettendo voglia ed entusiasmo».
Quali saranno le vostre aspettative per questa edizione del torneo?
«Il sorteggio non è stato benevolo, sappiamo già a cosa andremo incontro. Il Daino Santa Croce non ha mai superato il primo turno, ci presenteremo da outsider. Il nostro è un lavoro di prospettiva, per far crescere i giovani da inserire in prima squadra. Qui bisogna costruirseli in casa, per loro sarà un'occasione importante. Il confronto con realtà forti sarà uno stimolo per migliorarsi, per fargli capire che più in là di Gavassa c'è dell'altro».
Si può dire che il suo Daino Santa Croce sia una squadra che guarda al futuro?
«Ci presenteremo al Cavazzoli con un giusto mix tra i ragazzi che militano nella Juniores Provinciale e quelli già in prima squadra, per andare così a creare il gruppo che affronterà la prossima Seconda Categoria. È il torneo giusto per valutarli con attenzione, dato che costituiranno la base sulla quale poi ripartire per il prossimo campionato. Anche in Seconda Categoria girano rimborsi ed investimenti, ma qui a Gavassa si fa tutto a zero euro. È l'ambiente ideale per maturare, perché piccolo e sicuro. La dirigenza è molto seria, l'impiantistica è di assoluto livello».
E Simone Siligardi come si sta approcciando a questa nuova avventura?
«Mi sto divertendo, perché i ragazzi sono disponibili e curiosi. Il gruppo risponde in modo positivo alle sollecitazioni, sia in allenamento che durante un torneo allestito in collaborazione con la Virtus Libertas al quale stiamo partecipando. Il mio compito principale è insegnare loro qualcosa, sotto questo aspetto sono soddisfatto ed ho trovato condizioni anche esagerate. Qui a Gavassa mi trattano forse eccessivamente bene, sono quasi dei devoti nei miei confronti. Io ne approfitto per restare in allenamento e per riprendere a scaldare per bene le corde vocali - afferma mister Simone Siligardi - in attesa di una possibile chiamata». —
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