Gazzetta di Reggio

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La Grissin Bon brucia a Venezia il primo match ball salvezza

Linda Pigozzi

Il ko di Pistoia con Cntù regala una grande chance ai reggiani ma i troppi errori nel finale facilitano il compito alla Reyer,

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Una scellerata manciata di palle perse unite a un’offuscata gestione nel finale di una gara combattuta e intensa, costano carissime alla Grissin Bon.

Nella sfida al Taliercio la spunta infatti la Reyer, vice-regina della lega, con i biancorossi a sprecare il match ball salvezza consegnata loro già sabato sera da Pistoia.

Grazie alla sconfitta dei toscani nell’anticipo con Cantù, Reggio s’è infatti presentata in laguna con la grandissima chance di potersi mettere finalmente al sicuro. Si deciderà invece tutto probabilmente domenica sera a Pesaro. Andasse male là ci sarebbe poi un’altra possibilità nell’ultima di campionato, il 12 maggio, fra le mura amiche del Bigi contro Cremona, posto che Pistoia non faciliti il compito ai reggiani uscendo in lacrime domenica sera dall’arena di Varese.

Prima di ogni doveroso calcolo, è bene però far sbollire la rabbia per quanto accaduto in laguna ieri sera.

Perché, accidenti, la vittoria sarebbe stata anche possibile.

A Mestre, infatti, la squadra remissiva vista nelle ultime uscite ha lasciato il posto a un team determinato al punto da giocarsela fino in fondo contro la Reyer e capace addirittura di vincere il confronto a rimbalzo (30 a 40, il bilancio finale). Che non è cosa da poco.

Perché, sia detto, è stata una bella Grissin Bon quella che è partita al Taliercio.

Johnson-Odom e Aguilar, letale dall’arco, la tengono infatti avanti fino al 3’ quando Watt, incontenibile, conquista di prepotenza il primo vantaggio veneziano (8-5).

Cervi commette due falli in un niente e il tecnico Pillastrini è costretto a cambiare le carte in tavola prima del previsto.

Il neo-entrato Gaspardo tiene Reggio in scia, poi è Dixon a prendere la testa della gara (8-10). E’ carichissimo, Gaspardo. Che infila altri cinque preziosissimi punti.

La Grissin Bon si prende poi il massimo vantaggio (10-17) con Richard. Corre presto ai ripari, il tecnico De Raffaele regolando a dovere la difesa. Così Venezia risale. E la gara diventa una battaglia in cui non molla nulla la Grissin Bon.

De Raffaele s’aggrappa a una delle sue stelle, Watt, per provare a fermare i reggiani. E, da copione, l’americano non tradisce. Quando ormai il secondo quarto sta volgendo al termine, arriva feroce la zampata orogranata. Aiutata dallacattiva gestione reggiana, la Reyer produce negli ultimi 2’ un 8 a 2 che le consente di imboccare il tunnel sul 43-40.

Cavalcano il momento i veneziani che tirano con percentuali alte e, nel terzo periodo, toccano la doppia cifra di vantaggio grazie a Stone.

Ferita e in difficoltà, la Grissin Bon trova sollievo dal suo uomo più carismatico: Johnson-Odom mette sette punti che riducono il gap a 6 punti (60-54) praticamente sull’ultimo giro della lancetta lunga del terzo periodo di gioco.

Con un quintetto zeppo di seconde linee, la Grissin Bon dà tutto all’inizio del quarto conclusivo, impattando con Ortner al 33’. La speranza muore però negli ultimi minuti, quando Dixon dopo una tripla pesantissima, inanella una serie sciagurata di errori. Altri disgraziatamente lo imitano, bruciando la chance della vittoria che le avrebbe consentito di uscire dal pantano.

Per la salvezza, neanche da dire, ci sarà ancora da soffrire. Almeno per altri 40’. —



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