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non si schioda lo zero a zero 

Scandianese e FalkGalileo spuntate il pareggio non accontenta nessuno

Massimo Bassi
Scandianese e FalkGalileo spuntate il pareggio non accontenta nessuno

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Buon cruccio a tutti. La Scandianese non si faceva troppe illusioni sul fatto di potersi giocare ancora qualche chance di accesso ai playoff (a una giornata dal termine l'esclusione ha preso corpo aritmeticamente).

A sperare di incrementare le proprie speranze, in chiave salvezza, era la FalkGalileo, che esce da questo zero a zero – oltre che con il rammarico di avere fallito un calcio di rigore – con prospettive da palpitazioni: terzultimi con sette punti dalla sestultima, gli uomini di Vitale, per evitare le retrocessione diretta e abbordare i playout, domenica prossima dovranno fare meglio di quanto sarà in grado di fare la Casalgrandese. Ieri la FalkGalileo ci ha provato, offrendo una prestazione positiva. Non sufficiente, però, ad avere la meglio su una Scandianese (priva di un big come Ferrari e di Amadori) protagonista di una prova sostanzialmente onorevole. Conclusione, si può parlare di risultato giusto. Al pronti-via spiccano la vena di Ametta e le speculari difficoltà del baby Franzese. Il fallo del difensore rossoblù sull'attaccante, al 5', manda sul dischetto Ligabue, che calcia di potenza ma soprattutto di imprecisione, indirizzando sui parastinchi di Fava. Il centravanti sogna il riscatto di testa, due minuti più tardi: stavolta il merito di Fava – che vola a schiaffeggiare in corner – c'è tutto. È un derby combattuto ed equilibrato, senza che si possa parlare di abbondanza di palle gol. Giusto due deviazioni imprecise sotto porta, una per parte, con Ligabue al 22' e Messori (opportunità ben più ghiotta) al 44'. Nella ripresa meglio la Scandianese, fino al sinistro di Bottazzi deviato fortuitamente (è il 19') da un difensore. La gara adesso si riequilibra, gli ospiti ritrovano l'assetto e una leggera iniziativa. Una nuova semina di gioco che matura però solo nell'occasione del 28’, quando prima Gimondo poi Laganà si vedono deviate in angolo le conclusioni. Ametta e Teggi i migliori. Buona la direzione di Davolio. —





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