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Fluidità offensiva cercasi in casa Grissin Bon per non fallire a Pesaro

A.A.
Fluidità offensiva cercasi in casa Grissin Bon per non fallire a Pesaro

Troppe sofferenze offensive e le tantissime palle perse sono costate ai biancorossi la sconfitta al Taliercio contro la vice-regina Venezia

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reggio emilia. Una vittoria reggiana o una sconfitta pistoiese.

Basta una delle due occorrenze per regalare la salvezza matematica alla Grissin Bon dopo una stagione di patimenti senza sosta.

I biancorossi non sono stati certo gli unici a soffrire, e i contemporanei cattivi risultati delle rivali hanno portato a uno scenario che offre parecchi lampi di speranza.

La partita chiave, in questo senso, è stata la vittoria nella sfida di ritorno a Pistoia, un + 4 che ha ribaltato la differenza canestri e generato il salto in classifica decisivo.

Sono proprio i toscani ad essere vicini alla condanna senza appello.

Pistoia infatti ha confronti diretti sfavorevoli con Reggio e Pesaro.

Per rimanere in serie A deve quindi superare in classifica una fra Reggio o Pesaro, perché in caso di arrivo a pari punti con una o entrambe le contendenti sarebbero ultimi nella classifica avulsa.

L’OriOra dovrebbe quindi vincere i due match rimasti e salire a quota 16, confidando che una delle rivali rimanga ferma a 14.

Domenica 5 maggio si gioca proprio Pesaro-Reggio e quindi una delle due arriverà sicuramente a 16.

Chi fra Vuelle e Grissin Bon perderà il confronto diretto potrebbe essere ancora a rischio ma in caso di vittoria all’ultimo turno sarebbe comunque salva.

Reggio ha quindi due opportunità dirette per salvarsi: basta un successo con Pesaro o Cremona per non occuparsi più dei risultati altrui. In caso di doppio tonfo, sarebbe necessario “gufare” Pistoia.

Non il massimo della vita, certo, ma per la serie A si farà questo e altro.

Va comunque sottolineato che l’impresa più ardua attende proprio Pistoia, che il 5 maggio sarà a Varese contro una squadra impegnata nella rincorsa playoff e spietata in casa: sul proprio campo i lombardi hanno vinto dodici volte a fronte due sole sconfitte, e hanno bisogno assoluto della vittoria per sperare nella qualificazione. Per i toscani l’impegno appare al limite del proibitivo, e all’ultima giornata se la vedranno poi con un Avellino a propria volta a caccia dell’ottavo posto.

Sul fronte Grissin Bon, la trasferta veneziana lascia anche strascichi positivi.

La difesa e l’intensità fisica messe in campo al Taliercio hanno messo in seria difficoltà la Reyer, seconda forza del campionato, prima di spegnersi per le sofferenze offensive.

Con lo stesso approccio, la trasferta a Pesaro sarebbe abbordabile.

I marchigiani hanno talento offensivo ma poca solidità e una difesa estremamente friabile.

Dixon e Johnson-Odom difficilmente avrebbero gli stessi problemi patiti con l’Umana, la squadra meno perforata della serie A, ovviamente a patto di rimanere in controllo.

Nell’ultimo match, aggiustati i buchi dietro, sono mancate le giocate corali.

I due esterni americani hanno trovato tanti punti in solitaria ma la squadra non ha mai avuto fluidità, complice anche la serataccia di Aguilar.

Una miglior circolazione di palla, con meno palloni al vento, è la base. —

A.A.

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