Terremoto sulla serie A Torino esclusa dalla Lega
Decisione presa ieri dall’assemblea, la Fiat fuori solo dal prossimo campionato Ipotesi ripescaggio per la formazione che retrocederà in A2, ma la Fip frena
Un terremoto. La scossa che ha fatto sobbalzare il popolo del basket s’è propagata nel pomeriggio di ieri quando, sul sito della Lega, è stata diffuso il contenuto della delibera dell’esclusione dalla stessa LBA dell’Auxilium Torino.
Senza precedenti, la decisione è stata condivisa dagli altri 15 club italiani della massima serie.
Le motivazioni
«L’esclusione - si legge nel comunicato - è stata adottata per condotta incompatibile con la permanenza nella Lega alla luce dell’ingresso nella nuova compagine societaria proprietaria del club torinese di Dimitry Gerasimenko, già proprietario della Pallacanestro Cantù sino al febbraio 2019. Nell’assumere la loro decisione i club hanno valutato la rilevanza, ai fini associativi, del fatto secondo cui un soggetto non può subentrare nella compagine sociale di un club senza tenere conto della situazione di indebitamento dallo stesso causata, nella stessa stagione sportiva, nei confronti di un’altra associata».
Il prossimo passaggio - chiariscono dalla Lega Basket- sarà l’invio della delibera alla Fip che sarà quindi chiamata a prendere «provvedimenti in merito alla partecipazione del club al campionato di serie A».
Il segnale
«La decisione che abbiamo adottato per la prima volta nella storia della Lega Basket nei confronti di una nostra associata - ha tenuto a sottolineare il presidente di Lega Egidio Bianchi - è dolorosa ma deve essere vista come un segnale per tutto il nostro movimento professionistico. La compattezza con cui abbiamo assunto questa delibera è il segnale che intendiamo proseguire in questo cammino all'insegna della serietà, del rigore e della trasparenza».
la stagione in corso
Anche se il consiglio federale si riunirà il prossimo 10 maggio, l’esclusione di Torino dalla LBA non dovrebbe avere effetti sul campionato in corso.
Anche se già salva, l’Auxilium non potrebbe però partecipare al campionato di serie A 2019/20.
Uno dei criteri richiesti dalla Fip per prendervi parte è infatti l’iscrizione alla Lega.
Nella serata di ieri, l’Auxilium ha preannunciato il ricorso contro la delibera di Lega e, da quanto rimbalza, la società piemontese si sarebbe già mossa per trovare un nuovo socio che possa andare a sostituire Gerasimenko.
Fuori Torino dalla serie A, si aprirebbero speranze di ripescaggio?
Teoricamente sì, visto che da regolamento a essere ripescato è il club retrocesso dalla serie A che, nei piani, nella prossima stagione salirà a 18 squadre.
In merito è però in atto un braccio di ferro fra Lega e Fip, con la seconda assolutamente determinata a bloccare i ripescaggi per riportare progressivamente il numero delle partecipanti al massimo campionato a 16.
Anche a costo di giocare una stagione, la prossima, con 17 squadre.
Salvezza sul campo
Per quanto l’ipotesi ripescaggio non sia assolutamente campata per aria, farvi affidamento nel malaugurato caso di retrocessione in serie A2, potrebbe riverlarsi una cocente delusione per i tifosi biancorossi. Che, va ricordato, nella lunga storia del club sono già rimasti scottati in più occasioni in materia di ripescaggi.
La serie A, la Grissin Bon se la dovrà dunque mantenere sul campo. Alla formazione reggiana servono due punti per salvarsi. Da giocare le restano due partite: domenica 5 lo scontro diretto a Pesaro e il 12 in casa con Cremona.
Ma la salvezza, come noto, potrebbe passare anche da mani altrui.
I biancorossi sarebbe infatti salvi anche in caso di una sconfitta di Pistoia, impegnata domenica nella difficilissima trasferta nell’arena di Varese e, nel turno conclusivo, al pala Carrara contro Avellino. Entrambe avversarie decise a vincere per prendersi la miglior posizione possibile nella griglia playoff. —
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