Reggiana, c’è un’offerta per acquisire il marchio
L’attuale dirigenza della Reggio Audace avrebbe avanzato una proposta. Sessantamila euro a fronte dei 30mila per cui fu valutato il brand del Modena
REGGIO EMILIA. Manca poco alla messa all’asta dei beni della Reggiana Calcio 1919. E soprattutto si avvicina il giorno in cui si dovrebbe conoscere il “prezzo” dell’oggetto più ambito di questo fallimento, ovvero il marchio.
In queste settimane, negli ambienti della tifoseria granata hanno cominciato a circolare, peraltro mai avvalorate da fonti ufficiali circa il prezzo con cui questo marchio finirebbe per essere messo all’asta.
In particolare, sui social ha preso a girare la notizia - ancora oggi in attesa di una qualunque conferma ufficiale - secondo cui la perizia ad hoc sul marchio avrebbe valutato un prezzo a base d’asta attorno ai 150mila euro.
Una cifra esagerata, dicono i più (soprattutto coloro che hanno poca dimestichezza con il diritto fallimentare), ma soprattutto una cifra puramente teorica, dal momento che il marchio di una società di calcio da solo, ovvero senza il titolo sportivo di questa società, ha un valore puramente teorico.
E allora, da dove nasce questa cifra che aleggia attorno all’ambiente granata?
La risposta più semplice è legata alla situazione della società lasciata fallire da Mike e Alicia Piazza. Il progetto di stato passivo redatto dalla curatrice fallimentare Maria Domenica Costetti parla di quasi 5 milioni di passivo. Un passivo che ora si cercherà di coprire in qualche modo, anche se è impensabile che con i crediti o il patrimonio la defunta società granata possa risarcire al 100% tutti i suoi creditori. Anche sopravvalutando il marchio.
Vera o presunta che sia la valutazione del marchio della Reggiana a 150mila euro si distacca comunque molto, ad esempio, dalla valutazione fatta a suo tempo per il marchio del Modena.
All’epoca, la perizia trasmessa al tribu nale dal curatore fallimentare dei canarini stabilì che il prezzo congruo per il marchio del Modena, dovesse essere valutato attorno ai 30mila euro.
Una cifra, questa che sta a metà tra la media di altre società che provenivano – come il Modena e la Reggiana prima di fallire – da serie C o Lega Pro, tra i 27.000 e i 28.500 euro , e cifre più alte che però nella maggior parte dei casi erano inserite in un progetto più vasto, i n cui oltre al marchio si era messo in vendita l’intero ramo d’azienda.
Di quali cifre si parla in questo caso?
Difficile dirlo, nella perizia del Modena non vi è fatta menzione di casi specifici.
Quel che si sa a proposito del marchio della Reggiana è l’attuale compagine societaria della Reggio Audace avrebbe già formulato una offerta, che però al momento la curatrice non avrebbe accettato. Una offerta attorno ai 60mila euro, che sono sì lontani dai 150mila di cui si favoleggia in queste settimane, ma sono pur sempre il doppio dei 30mila stabiliti a suo tempo per il Modena. —
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